Collezione
Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale
Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.

Una collezione, tredici firme
Les Dioriginals riuniscono tredici profumi che Dior presenta come le firme che hanno plasmato la sua eredità olfattiva e segnato la storia della profumeria. Il più antico, Diorama, risale al 1949; Higher Energy, uscito nel 2003, è tra i più recenti. Tutti sono proposti in Eau de Toilette.
La casa li suddivide in tre famiglie, che fanno da filo conduttore a questo articolo: i floreali, gli chypre e i legnosi. Questa classificazione è sua. Le nostre schede collocano talvolta un profumo altrove, in base alla materia prima che domina la formula oggi in commercio: Dolce Vita vi compare tra i legnosi, Dioressence tra gli orientali.
Il restauro di Francis Kurkdjian
Dior affida la collezione a Francis Kurkdjian, suo direttore della creazione profumi. La missione, così come la formula la casa: restituire a ogni profumo la sua brillantezza e il suo splendore originari. Non precisa i ritocchi apportati, formula per formula.
Le etichette pubblicate per la collezione dicono di più. Ogni elenco di ingredienti è dettagliato, da ventisei voci per Forever and Ever a cinquantatré per Jules. Cinque di essi nominano l’estratto di muschio di quercia, materia prima emblematica dello chypre: Diorella, Dioressence, Diorama, Diorling e Jules. Eau Fraîche, che pure la casa colloca tra gli chypre, non lo dichiara.
L’Ovale del 1948
I tredici profumi condividono lo stesso flacone, l’Ovale, che Serge Heftler-Louiche, cofondatore e primo direttore dei Parfums Christian Dior, aveva disegnato nel 1948 per le prime creazioni della casa. Vetro trasparente, tappo a semisfera, cordoncino bianco annodato al collo.
Un’etichetta testurizzata riprende l’ovale originale, e un anello di metallo finemente rigato, inciso con il monogramma CD, cinge il collo. Secondo Town & Country, non si tratta di un’edizione parallela: le versioni vendute finora vengono sostituite.
I floreali
Quattro profumi, dal mughetto di Diorissimo alle note ambrate di Dune, che la casa descrive anzitutto attraverso i loro fiori.
1956 · Edmond Roudnitska · Note floreali
Diorissimo
Christian Dior
Il mughetto di Christian Dior. Il fiore non si distilla: Edmond Roudnitska lo ricostruisce nel 1956, e la casa considera Diorissimo uno dei capolavori della profumeria mondiale. L’idrossicitronellale, molecola dall’odore di mughetto, figura in testa al suo elenco di ingredienti.
1991 · Jean-Louis Sieuzac e Dominique Ropion · Note floreali e ambrate
Dune
Christian Dior
Un floreale ambrato che la casa descrive come un profumo oceanico, ricondotto oggi al mandarino di Sicilia, a un accordo di peonia e alla vaniglia. Il suo elenco di ingredienti non dichiara alcun muschio di quercia.
1995 · Pierre Bourdon · Note floreali e fruttate
Dolce Vita
Christian Dior
Composto sotto la direzione di Maurice Roger, Dolce Vita deve il nome al film di Fellini. Il legno di cedro, la pesca cotta, la cannella e la vaniglia ne tracciano la linea; l’etichetta nomina le essenze di chiodo di garofano e di corteccia di cannella.
Inizio anni Duemila · Note floreali e muschiate
Forever and Ever
Christian Dior
Il più recente dei floreali della collezione. Una fresia luminosa, un’assoluta di gelsomino indiano e una rosa di Bulgaria ne formano la linea; l’etichetta conferma la rosa, con l’estratto di rosa, l’essenza di geranio e i rosachetoni.
Gli chypre
La famiglia più nutrita e più antica della collezione: cinque profumi, dal Diorama del 1949 al Diorella del 1972, tre dei quali firmati da Edmond Roudnitska.
1949 · Edmond Roudnitska · Note chypre e speziate
Diorama
Christian Dior
Il secondo profumo della casa, composto da Edmond Roudnitska nel 1949: uno chypre fruttato costruito sulla base Prunol che egli prediligeva. Dior lo aveva riproposto nel 2010 all’interno de Les Créations de Monsieur Dior.
1955 · Edmond Roudnitska · Note agrumate e chypre
Eau Fraîche
Christian Dior
Il profumo di Christian Dior in persona, secondo la casa, e il precursore dei profumi freschi: uno chypre agrumato costruito sul mandarino di Sicilia, sul petit grain bigarade e sul patchouli.
1963 · Paul Vacher · Note chypre e cuoiate
Diorling
Christian Dior
Il primo profumo lanciato da Dior dopo la morte del couturier. Paul Vacher ne firma uno chypre cuoiato ispirato allo stile inglese, al tweed e agli stivali da equitazione; François Demachy lo ha poi rielaborato.
1969 · Guy Robert · Note chypre e speziate
Dioressence
Christian Dior
Lanciato con lo slogan «le parfum barbare» per accompagnare una collezione di pellicce, Dioressence è nato chypre ambrato e animale, ed è stato rimaneggiato più volte da allora. Il suo elenco di ingredienti, uno dei più lunghi della collezione, conta cinquantadue voci.
1972 · Edmond Roudnitska · Note chypre e floreali
Diorella
Christian Dior
L’ultimo Roudnitska della collezione. La casa lo riassume oggi nel limone di Sicilia, in un accordo di caprifoglio e nel vetiver Bourbon; l’estratto di muschio di quercia figura sulla sua etichetta.
I legnosi
Quattro profumi che Dior presenta tra le sue fragranze per uomo, da Jules nel 1980 a Higher Energy nel 2003.
1980 · Jean Martel · Note aromatiche e ambrate
Jules
Christian Dior
Una fougère verde e animale, uscita quattordici anni dopo Eau Sauvage, il cui nome riprende il termine gergale per «fidanzato». Il suo elenco di ingredienti, il più lungo dei tredici, nomina la lavanda, la cumarina e il muschio di quercia.
1997 · Olivier Cresp · Note legnose e verdi
Dune pour Homme
Christian Dior
Composto da Olivier Cresp sei anni dopo il Dune femminile, su una foglia di fico che Dior indica come nota di testa. La casa vi vede un ritorno alle origini, ispirato alle passeggiate in riva al mare.
2001 · Olivier Pescheux e Olivier Gillotin · Note legnose e agrumate
Higher
Christian Dior
Un maschile costruito su un accordo breve di agrumi, pera e cipresso, in controtendenza rispetto agli ambrati carichi del decennio precedente.
2003 · Olivier Pescheux · Note legnose e agrumate
Higher Energy
Christian Dior
Uscito due anni dopo Higher, con un’apertura di pompelmo e bacche di ginepro. Un fondo di vetiver e muschi bianchi ne fa un profumo più secco e più resinoso del suo predecessore.
Le tredici schede
Floreale
Floreale
Legnosa
Floreale
Floreale
Chypre
Chypre
Orientale
Chypre
Fougère
Legnosa
Legnosa
AgrumataOgni scheda ripercorre la storia del profumo, la sua composizione e l’elenco di ingredienti della sua versione Dioriginals.