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Dune esce nel 1991, composto per Dior da Jean-Louis Sieuzac e Dominique Ropion. Oggi la casa lo riconduce a tre materie prime, mandarino di Sicilia, accordo di peonia e vaniglia, e lo descrive come un profumo oceanico in cui il mare incontra la terra. Francis Kurkdjian lo restaura il 1° ottobre 2026, insieme agli altri dodici Dioriginals.

Anno di lancio
1991
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglie secondarie
Orientale Agrumata
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3348900103870 (100 ml)

Pubblicato

Dune

Dove acquistarlo

Dune entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1991. Lo compongono Jean-Louis Sieuzac e Dominique Ropion. Persolaise vi aggiunge Nejla Bsiri-Barbir, che la casa non nomina.

La casa lo descrive come un profumo oceanico in sintonia con la natura, radioso, fresco e sottile, che coglie un paesaggio in cui il mare incontra la terra.

Dopo Poison

Victoria Frolova colloca la commissione: all’inizio degli anni Novanta, il team di sviluppo di Dior cercava un profumo ampio e tuttavia misurato, che doveva succedere a Poison.

Ricorda la difficoltà dell’impresa. Poison era diventato ben più di un’idea di stagione, e nulla garantiva che una fragranza discreta potesse raccoglierne l’eredità.

Un orientale fresco

Frolova classifica Dune tra gli orientali freschi, categoria rara, e lo considera sottovalutato. Rileva un profumo vibrante e delicato rispetto alla ricchezza delle sue materie prime.

Persolaise, che ha esaminato le concentrazioni più forti, vi coglie una forma di potenza annidata tra il verde, il marino e l’ambrato, e una traiettoria che conduce dalla valle alla vetta.

Che cosa cambia il 1° ottobre 2026

Dune è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals, nel periodo che egli chiama Dior in Paris.

Kurkdjian definisce la fragranza un floreale ambrato agli agrumi, e la colloca con Jules, Dolce Vita e Dioressence tra le creazioni che quattro anni di lavoro negli archivi hanno riportato alla loro formula originaria.

Il flacone Ovale accoglierà tutti e tredici: vetro trasparente, tappo a semisfera, cordoncino bianco annodato al collo, disegnato nel 1948 da Serge Heftler-Louiche.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Victoria Frolova considera Dune un orientale fresco sottovalutato, vibrante e delicato nonostante la ricchezza delle sue materie prime; Persolaise vi coglie una potenza rara.

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Sul blog

  • Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale

    Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.

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