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Diorella esce nel 1972, composta da Edmond Roudnitska per Dior. Oggi la casa ne vende un’Eau de Toilette che riassume in tre materie prime, limone di Sicilia, accordo di caprifoglio e vetiver bourbon, su un fondo di muschio di quercia e patchouli. Francis Kurkdjian la restaura il 1° ottobre 2026 insieme agli altri dodici Dioriginals.

Anno di lancio
1972
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Chypre
Famiglie secondarie
Floreale Fruttata
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3348900012455 (100 ml)

Pubblicato

Diorella

Dove acquistarlo

Diorella entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1972. Edmond Roudnitska la compone sei anni dopo Eau Sauvage, di cui riprende la freschezza agrumata conducendola verso il floreale.

La casa la descrive come un floreale fruttato di una freschezza pungente, eternamente moderno, e le attribuisce uno spirito di libertà e di indipendenza.

Uno chypre che la casa non nomina più

La pagina del profumo annuncia oggi un floreale fruttato. Francis Kurkdjian, invece, colloca le fragranze del periodo di Grasse tra gli chypre floreali che hanno plasmato l’identità olfattiva di un’intera epoca.

L’etichetta decide a modo suo: dichiara un estratto di muschio di quercia, materia prima senza la quale non esiste chypre, e che le tre note messe in evidenza dalla casa non contengono.

La collezione dei classici

Nel 2009 Dior riunisce i suoi profumi storici sotto Les Créations de Monsieur Dior. Stéphan osserva che Diorella resta tra quelli che le insegne della distribuzione selettiva continuano a proporre, mentre altri titoli della collezione sono scivolati verso la riservatezza.

Che cosa cambia il 1° ottobre 2026

Diorella è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals, al termine di quattro anni trascorsi in archivi che coprono quasi ottant’anni.

Dichiara di voler trattare un profumo come un’opera fragile esposta alle offese del tempo: restituire a una composizione lo splendore e le sfumature delle sue materie prime come si restituiscono i colori a un dipinto, e fare in modo che le norme che limitano alcune materie prime non ne squilibrino l’accordo.

Il flacone Ovale le accoglierà tutte, vetro trasparente e tappo a semisfera, con un’etichetta materica che riprende l’ovale originale e un anello di metallo finemente rigato, inciso con il monogramma CD.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Stéphan vi vede l’archetipo dello chic della casa Dior, di un’eleganza senza tempo, diventato un classico celebre ma riservato a pochi.

Leggi cosa dice la critica

Sul blog

  • Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale

    Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.

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