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Christian Dior

Dolce Vita

Dolce Vita esce nel 1995, composto da Pierre Bourdon per Dior sotto la direzione di Maurice Roger. Legnoso fruttato costruito sul legno di cedro, la pesca cotta, la cannella e la vaniglia, deve il nome al film di Fellini. Francis Kurkdjian lo ripristina il 1° ottobre 2026, insieme agli altri dodici Dioriginals.

Anno di lancio
1995
Profumiere
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Legnosa
Famiglie secondarie
Fruttata Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3348900236738 (100 ml)
Dolce Vita

Dove acquistarlo

Dolce Vita entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1995. Pierre Bourdon lo compone, sotto la direzione di Maurice Roger.

Il nome viene dal film di Federico Fellini. Elena Vosnaki vi trova una giustezza: la fragranza, scrive, ha un profumo voluttuoso quanto appare Anita Ekberg sullo schermo.

L’uomo che dirigeva i profumi Dior

Vosnaki ricorda il ruolo di Maurice Roger. Poison nasce sotto la sua direzione nel 1984, Fahrenheit nel 1988, Dolce Vita nel 1995: tre profumi che hanno sostenuto il catalogo della casa per oltre un decennio.

Roger non compone, orienta. Il suo nome ricorre presso i critici accanto a quello di Bourdon, mai al suo posto.

Un legame con Féminité du Bois

Victoria Frolova coglie nel legno di cedro di Dolce Vita un legame con Féminité du Bois, che Bourdon aveva firmato per Shiseido nel 1992 con Christopher Sheldrake.

L’accostamento si ferma al legno. Il centro di Dolce Vita è lontanissimo dall’oscurità di prugna del suo predecessore, scrive: dove Féminité du Bois rimugina, Dolce Vita frizza.

Che cosa cambia il 1° ottobre 2026

Dolce Vita è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals, nel periodo che egli chiama Dior in Paris.

Kurkdjian definisce la fragranza un legnoso fruttato floreale. Persolaise, che nel 2023 gli ha dedicato il quattrocentesimo episodio della sua serie di recensioni filmate, lo considerava già un profumo da rivalutare.

Il flacone Ovale accoglierà i tredici: vetro trasparente, tappo a semisfera, cordoncino bianco annodato al collo, disegnato nel 1948 da Serge Heftler-Louiche.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Tre critici considerano Dolce Vita un legnoso fruttato sottovalutato: un dessert astratto per Frolova, un profumo voluttuoso per Vosnaki, una fragranza da rivalutare per Persolaise.

Leggi cosa dice la critica

Sul blog

  • Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale

    Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.

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La pubblicità

Obiettivo di Dominique Issermann

Campagna fotografata da Dominique Issermann, con Heather Stewart White nelle immagini censite tra il 1997 e il 2001.

Dominique Issermann stessa cita Dolce Vita tra le sue campagne per Dior, accanto a Eau Sauvage e Dune. Una stampa della fotografa intitolata «Dior - Dolce Vita, 1997» è stata proposta all’asta.

Un blog di archivi di scansioni segnala un annuncio apparso su Vogue Italia nel novembre 1997, informazione da considerare come pista più che come prova. Un archivio video conserva inoltre uno spot trasmesso dalla televisione tedesca nel 1995, senza indicazione del regista.

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