Vai al contenuto
Christian Dior

Diorissimo

Diorissimo è il mughetto di Christian Dior, composto da Edmond Roudnitska nel 1956. Il fiore non si distilla: Roudnitska lo ricostruisce attraverso il lillà, il gelsomino, il giglio e l’ylang-ylang, su un fondo di sandalo e zibetto. Francis Kurkdjian ne ripristina l’accordo originale il 1° ottobre 2026, insieme agli altri dodici Dioriginals.

Anno di lancio
1956
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3348900314290 (100 ml)

Pubblicato

Diorissimo

Dove acquistarlo

Diorissimo entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1956. Edmond Roudnitska lo compone un anno dopo Eau Fraîche, e il couturier muore l’anno seguente.

Il mughetto è il fiore di Christian Dior. Stéphan ricorda che ricorreva in filigrana nelle sue collezioni, che lo portava all’occhiello quando poteva e che lo regalava alle sue sarte come alle sue clienti.

Un fiore che non si distilla

Il mughetto non restituisce nulla alla distillazione: il suo odore è troppo fugace per essere catturato. Il profumiere deve ricostruirlo interamente, ed è qui che si gioca la difficoltà del soggetto.

Roudnitska ci riesce, scrive Stéphan, attraverso il giglio, l’amarillide, il lillà, la boronia e il gelsomino, alla maniera degli inglesi nelle loro acque di mughetto, ma inserendo il fiore in un bouquet profondo, potente e quasi teatrale.

Il giardino di Cabris

Stéphan riferisce che Roudnitska ha interpretato il mughetto del proprio giardino, a Cabris, sulle alture di Grasse. Il profumo nasce da un fiore osservato da vicino, stagione dopo stagione.

Che cosa cambia il 1° ottobre 2026

Diorissimo è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals. Kurkdjian lo considera un classico immenso, ancora oggi insegnato nelle scuole di profumeria di tutto il mondo.

Secondo lui è una meraviglia di equilibrio, di grazia e di semplicità: per metà figurazione, per metà astrazione, il ritratto di una natura portata a un altro livello.

Per ritrovare questo floreale, Kurkdjian dichiara di aver ripristinato l’intero accordo di mughetto bianco e di aver lavorato una nuova qualità di gelsomino, che gli ha permesso di restituirne il colore e l’aura originari.

Il flacone Ovale accoglierà i tredici: vetro trasparente, tappo a semisfera, cordoncino bianco annodato al collo, disegnato nel 1948 da Serge Heftler-Louiche.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Stéphan considera Diorissimo una pietra miliare della profumeria, un mughetto unico e pieno di fascino, che ama sentire senza indossarlo.

Leggi cosa dice la critica

Sul blog

  • Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale

    Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.

Condividi le tue impressioni

Le tue impressioni, in un clic. Nessun account necessario.

Persistenza
Scia
Stagione
Occasione
Somiglia a

Crea un account per conservare i tuoi voti e ritrovare il tuo taccuino.