Jules
Jules esce nel 1980, composto da Jean Martel per Dior, quattordici anni dopo Eau Sauvage. Fougère verde e animale, prende il nome dal gergo che designa il fidanzato. Oggi la casa lo riconduce al galbano dell’Iran, al pepe nero dell’India e al legno di cedro della Virginia. Francis Kurkdjian lo restaura il 1 ottobre 2026.
- Marca
- Christian Dior
- Anno di lancio
- 1980
- Profumiere
- Jean Martel
- Genere
- Unisex
- Famiglia olfattiva
- Fougère
- Concentrazione
- Eau de Toilette
- EAN
- 3348900440456 (100 ml)
Pubblicato

Dove acquistarlo
Jules entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1980, quattordici anni dopo l’Eau Sauvage di Edmond Roudnitska. Lo compone Jean Martel.
Il nome viene dal gergo francese: il jules di una donna è il suo uomo. Lauryn Beer vi legge una familiarità voluta, e la casa gioca su questo registro fin dal lancio.
Un’immagine di sport e di velocità
La casa descrive l’universo del profumo: un appassionato di sport virile e determinato, che ama il rischio e l’avventura; corse automobilistiche, aviazione, pugilato e moto sono parte integrante di questa immagine.
René Gruau firma i manifesti, come aveva firmato quelli di Miss Dior, di Diorama e di Eau Sauvage. Il suo tratto accompagna Jules fin dal lancio.
Il flacone
La casa descrive un flacone di sobria eleganza, su cui la firma Jules è tracciata con un segno sicuro, e vi vede l’annuncio del carattere maschile dell’eau de toilette.
La riorchestrazione del 2016
Dior rimette Jules sul mercato nel 2016. Lauryn Beer attribuisce questa versione a François Demachy e rileva una dose di galbano più forte, che ne accentua la nota verde.
Che cosa cambia il 1 ottobre 2026
Jules è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals, nel periodo che egli chiama Dior in Paris e che va dal 1979 al 2003.
Kurkdjian lo descrive come il profumo di un’epoca e di una virilità schietta, rimasto impresso nella memoria di un’intera generazione: l’odore ricco e sfaccettato, fresco e legnoso, di un duro che nasconde un tenero.
Afferma che Jules aveva subito piccoli adattamenti nel corso delle evoluzioni normative, e che la nuova versione beneficia di riaggiustamenti sulle spezie, sui muschi vegetali e sulla sfaccettatura di fava tonka, per tornare allo spirito originario.
Il lavoro sulla lavanda era essenziale, aggiunge: l’associazione di un’assoluta e di un’essenza le assicura una presenza davvero percepibile. Il flacone Ovale, disegnato nel 1948 da Serge Heftler-Louiche, accoglierà tutti e tredici.
Piramide olfattiva
- Note di testaI primi minuti
- Note di cuoreIl cuore del profumo
- Note di fondoCiò che resta
Sul blog
Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale
Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.
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