Eau Fraîche
Eau Fraîche esce nel 1955, composta da Edmond Roudnitska per Dior. La casa la presenta come la precorritrice dei profumi freschi: un chypre agrumato costruito sul mandarino di Sicilia, sul petitgrain bigarade e sul patchouli d’Indonesia. Francis Kurkdjian ne ripristina la formula originale il 1° ottobre 2026, insieme agli altri dodici Dioriginals.
- Marca
- Christian Dior
- Anno di lancio
- 1955
- Profumiere
- Genere
- Donna
- Famiglia olfattiva
- Chypre
- Famiglia secondaria
- Agrumata
- Concentrazione
- Eau de Toilette
- EAN
- 3348900082731 (100 ml)
Pubblicato

Dove acquistarlo
Eau Fraîche entra nel catalogo di Parfums Christian Dior nel 1955. Edmond Roudnitska la compone sei anni dopo Diorama, la sua prima creazione per la casa, e un anno prima di Diorissimo.
La casa la descrive come un’acqua tonica agli agrumi, divenuta fin dalla sua creazione un classico di eleganza e di benessere, e oggi la colloca tra le creazioni eccezionali di Christian Dior.
L’origine delle acque fresche
Francis Kurkdjian vede in questa fragranza l’apertura di uno stile olfattivo nuovo. Secondo lui la famiglia delle acque fresche ne discende, a partire dagli anni Sessanta, e Roudnitska ne aveva posto il primo termine.
Il couturier e il suo profumiere
Stéphan riferisce che Christian Dior aveva adottato Eau Fraîche e la indossava quotidianamente. Roudnitska tornerà spesso agli agrumi per la casa, con Eau Sauvage nel 1966 e Diorella nel 1972.
La collezione dei classici
Stéphan fa risalire al 2009 il raggruppamento dei profumi storici della casa sotto Les Créations de Monsieur Dior, tutti proposti in Eau de Toilette, eccetto Diorissimo, che conserva la sua Eau de Parfum e il suo estratto.
Che cosa cambia il 1° ottobre 2026
Eau Fraîche è tra i tredici profumi che Francis Kurkdjian ripristina con il nome di Dioriginals. Quattro anni di lavoro sono serviti a tornare alle formule originarie, che le normative e la rarefazione delle materie prime avevano intaccato.
Dichiara di aver esaltato tutte le qualità degli agrumi, bergamotto, limone, mandarino e arancia, e di aver ricomposto l’accordo aromatico di basilico e dragoncello che firmava la fragranza, minacciato dalla regolamentazione.
Dichiara inoltre di aver eliminato aggiunte comparse con il tempo, estranee alla formula originaria. I tredici ricevono il flacone Ovale, vetro trasparente e tappo a semisfera, disegnato nel 1948 da Serge Heftler-Louiche.
Piramide olfattiva
- Note di testaI primi minuti
- Note di cuoreIl cuore del profumo
- Note di fondoCiò che resta
Sul blog
Les Dioriginals: tredici classici di Dior restaurati nel flacone Ovale
Il 1° ottobre 2026 Dior riunisce tredici dei suoi profumi storici sotto un nome comune, Les Dioriginals. Restaurati da Francis Kurkdjian, lasciano i loro flaconi originali per l’Ovale disegnato nel 1948. Che cosa cambia, che cosa rimane, e le tredici schede da rileggere.
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