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Christian Dior

Diorissimo

La fragranza femminile Diorissimo di Dior. La casa Dior è senza dubbio una delle insegne più lussuose del pianeta. Inoltre, non ha eguali nel sublimare la femminilità.

Anno di lancio
1956
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
3348900929524 (50 ml)

Pubblicato

Diorissimo

Dove acquistarlo

Unendo eleganza e raffinatezza, i suoi profumi sono dei classici senza tempo che non si smette mai di riscoprire. Concepiti per attraversare le epoche, rivelano una femminilità solare, aggraziata e maestosa. Diorissimo fa parte del catalogo di Dior dal 1956. Testimonianza di un’epoca e fragranza infinitamente floreale e romantica, è giunto fino a oggi senza mai invecchiare, con grande piacere di chi lo indossa.

Diorissimo, un profumo sinonimo di serenità

Diorissimo è un’Eau de Toilette apparsa nella Parigi degli anni Cinquanta. A quell’epoca ogni collezione di Christian Dior era attesissima. Lo stilista conquistava una copertina dopo l’altra delle più grandi riviste del pianeta. Christian Dior era già allora percepito come una vera star nel suo campo. Eppure, quasi per sottrarsi a quell’entusiasmo, amava ritirarsi nella sua casa di campagna, dove si dedicava con piacere al giardinaggio. Confidava che la primavera era la sua stagione preferita. L’arrivo del mughetto era per lui una vera fortuna che non avrebbe perso per nulla al mondo. Christian Dior fece del mughetto il «SUO» fiore. Tenero, fragile e candido, lo affascinava con la sua infinità di campanelline. A ogni primavera faceva rinascere in lui un’emozione intatta. Ispirandosi a questa pianta soffice e immacolata, Christian Dior decise di farne un profumo. Incarnazione della grazia femminile e della tenerezza, Diorissimo apparve nel 1956.

Diorissimo, una composizione floreale e luminosa

Diorissimo è un profumo simile a un soliflore di mughetto, che ne è quindi l’ingrediente principale. Del tutto controcorrente rispetto alla sua epoca, Diorissimo punta sulla delicatezza. Eppure, negli anni Cinquanta, i profumieri moltiplicavano le note piuttosto potenti. Diorissimo è l’incarnazione stessa di un ritorno alla natura. Va tuttavia notato che il mughetto perde tutto il suo profumo una volta distillato. Di conseguenza, il suo odore naturale deve essere interamente ricomposto in laboratorio. Diorissimo è dunque la testimonianza di tutto il savoir-faire della casa Dior. Il mughetto è qui sublimato da un accostamento di rosa, lillà, gelsomino, giglio e ylang-ylang. Nella sua scia resta soltanto un profumo primaverile e radioso. Il legno di sandalo e il legno di rosa rafforzano la sensualità dell’insieme. Qualche foglia verde è inoltre aggiunta qua e là per amplificarne la freschezza.

Il flacone senza tempo di Diorissimo

Diorissimo è proposto in un flacone fuori dal tempo. Va tuttavia precisato che non si tratta della sua bottiglia originale. Inizialmente Diorissimo fu presentato in un flacone in cristallo di Baccarat, simile a un’anfora scolpita a mano. Era decorato con perle da cui sgorgava un mazzo di fiori primaverili in bronzo. Questa volta il suo stile è più sobrio, ma la sua firma non è per questo meno lussuosa.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Nella primavera del 1954 Christian Dior decise di dedicare un profumo al suo fiore prediletto: il mughetto. Ne nacque una linea semplice, ariosa e pienamente dedicata alla giovinezza. Ed è proprio in quel momento, più esattamente nel 1956, che apparve Diorissimo di Dior. Questo profumo è un’immersione nell’universo intimo del couturier, quando si dedicava al giardinaggio. Omaggio al fiore più primaverile che esista, porta la firma del profumiere Edmond Roudniska e un tempo si presentava in un flacone realizzato da Baccarat. Tutti gli ingredienti erano allora riuniti per assicurarne il successo, un successo che non accenna a diminuire da ormai più di 60.

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La pubblicità

Il tratto di René Gruau, 1956-1979

Datata 1956 dalla casa, l’illustrazione di René Gruau mostra una donna di spalle con un mazzo di mughetto; le sue pubblicità proseguono fino al 1979.

La cronologia ufficiale della casa data al 1956 un’illustrazione pubblicitaria di René Gruau per Diorissimo. Osmoz descrive l’immagine: una donna vista di spalle, con in mano un mazzo di mughetto. La mostra Dior Illustrated: René Gruau and the Line of Beauty, tenutasi a Londra nel 2010, riporta che il disegno originale del 1956 mostrava la donna nuda e che Dior chiese a Gruau di vestirla con un abito a guaina nero; gli originali esposti erano realizzati a inchiostro, gouache e matita.

Il tratto di Gruau accompagna il profumo ben oltre il lancio. Un catalogo di pubblicità d’epoca registra inserzioni del 1961 e del 1968 che riuniscono Miss Dior, Diorama e Diorissimo, una pubblicità del 1963 intitolata «Profumo d’estate per eccellenza» e un’uscita ancora diffusa nel 1979. Una galleria collega questa serie a un insieme più ampio: l’illustratore aveva già firmato la campagna di Miss Dior, primo profumo della casa, prima di quelle di Diorama, Diorissimo ed Eau Sauvage.

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