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Pure Poison

Dior firma un nuovo profumo Poison: Pure Poison. Poison, l’elisir velenoso, ha lasciato il segno, ha modernizzato l’immagine di Dior e ha fatto rivivere alla venerabile casa di profumeria i suoi momenti di maggiore gloria.

Tutto cominciò un bel giorno del 1985, quando la casa Dior diede vita a una fragranza sinonimo di tentazione, seduzione ed emozione. Poison fu presto presentato come un elisir quasi magico, tanto sulfureo quanto irresistibile. Dotato di una fragranza floreale e speziata molto potente, non mancò di sedurre il pubblico femminile e di diventare subito uno dei best-seller di Dior. Pure Poison, invece, è apparso molto più tardi, nel 2004. Ma come riuscire a rinnovare una leggenda olfattiva così grande? Ecco la nostra opinione su questo profumo.

Cosa dice la critica

Da Poison a Pure Poison

Poison di Dior è una fragranza leggendaria che ha rivoluzionato la profumeria femminile, osando una seduzione maggiore. Incarnava l’immagine di una donna conquistatrice, che puntava sull’inatteso per affermare la propria femminilità indomabile. Pure Poison, invece, è nato all’inizio del XXI secolo, in sintonia con la comparsa di una nuova generazione di donne, più appassionate ed emancipate che mai. Proprio come loro, Pure Poison possiede un’innocenza apparente. Eppure non bisogna lasciarsi ingannare: chi indossa questo profumo sa sedurre ed è pienamente consapevole dei propri punti di forza! Subito, nella sua scia, Pure Poison lascia fluttuare un’atmosfera conturbante. Dalle note di testa alle note di fondo di questa composizione, se ne sprigiona un’aura strana e intrigante.

Pure Poison, un profumo infinitamente luminoso

Pure Poison deve la sua esistenza a tre profumieri di talento. È dunque un concentrato di savoir-faire e di esperienza, e lo si percepisce in ogni momento della sua formula. È il risultato di un lavoro molto compiuto. Si slancia dapprima su un gioco di luce fresco a base di arancia dolce, gelsomino e bergamotto di Sicilia. Poi il suo cuore diventa più floreale. Come un enorme bouquet, unisce il fiore d’arancio alla gardenia. La sua femminilità è tanto inebriante quanto innocente. A poco a poco, Pure Poison si avvolge della dolcezza cremosa del legno di sandalo, offrendo alla pelle femminile una sensualità più avvincente e appagata.

Il ritorno dell’intramontabile flacone di Dior a forma di mela

Infine, quanto al flacone, Pure Poison segna chiaramente la sua appartenenza alla grande famiglia Dior. La bottiglia adotta la forma di una mela, frutto proibito per eccellenza… Tutto un simbolo! Questa volta, però, il flacone di Pure Poison si avvolge di un colore bianco immacolato e futuristico. Naturalmente questa tinta richiama l’innegabile luminosità del profumo. Solo il piccolo tappo fa riferimento alla tonalità porpora di un tempo del primo Poison di Dior.
In altre parole, Pure Poison riesce a preservare il DNA della collezione Poison, pur possedendo una personalità propria. Restituisce l’immagine di una donna ingenua ma accattivante, tanto seducente quanto misteriosa. È un concentrato di tentazione allo stato puro. Inutile tentare di resistergli: sembrerebbe già una causa persa!