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Pure Poison

Dior firma un nuovo profumo Poison: Pure Poison. Poison, l’elisir velenoso, ha lasciato il segno, ha modernizzato l’immagine di Dior e ha fatto rivivere alla venerabile casa di profumeria i suoi momenti di maggiore gloria.

Pure Poison di Dior è andato ad arricchire una grande collezione di profumi, avviata nel 1985. Tutto cominciò con un elisir tentatore e sulfureo, tanto floreale quanto speziato. Poi, a poco a poco, Poison vide comparire diversi successori come Tendre Poison o Hypnotic Poison. Pure Poison è invece la sua edizione del 2004. Rivolto a una nuova generazione di donne, possiede una falsa innocenza, rivelandosi infine esuberante quanto i suoi predecessori. Questa parte di mistero non fa che amplificarne il fascino. Inoltre, anche il suo flacone è di grande bellezza.

Il ritorno della mela disegnata da Véronique Monod

Per ideare il flacone di Poison, nel 1984, il marchio Dior si rivolse a Véronique Monod, artigiana vetraia specializzata in creazioni in vetro soffiato destinate alla profumeria, all’arte della tavola, alla decorazione o persino all’architettura. Particolarmente celebri, le opere di Véronique Monod sono oggi esposte in numerosi musei in tutto il mondo. Qui, per Poison, l’artista decise di creare un flacone a forma di mela. Poiché Poison era presentato come un elisir tentatore, cosa c’era di meglio di una mela per contenerne il prezioso profumo? Quali che siano le civiltà e le culture, la mela è sempre stata considerata un simbolo di tentazione. Del resto, per i cristiani, rimanda al frutto proibito, alla mela morsa da Eva nel giardino dell’Eden. Questa scelta è dunque tutt’altro che casuale. Nessuno può resistere alla tentazione di Pure Poison, e lo si nota fin dalla vista del suo flacone.

I nuovi colori di Pure Poison di Dior

Se la forma di Pure Poison resta la stessa del suo predecessore, il colore invece cambia completamente. Questa volta il vetro si copre di una tinta bianca, tanto immacolata quanto futuristica. Osservandolo da vicino, si nota del resto che la doppia parete di vetro filtra la luce, creando un effetto cangiante nel suo candore limpido. Pure Poison si arricchisce così di una componente onirica più forte. Il colore bordeaux di un tempo, invece, è ancora presente: compare sul tappo e sul nome. Inoltre tutte le sfumature di viola rimandano al meraviglioso. Qui questo colore non fa che amplificare la parte fiabesca del profumo. Per una maggiore raffinatezza, Dior ha scelto anche di decorare il collo di Pure Poison con una laccatura dorata, tanto solare quanto lussuosa. Fin dalla comparsa della sua immagine, Pure Poison si fa eco del profumo ammaliante che contiene. Richiama inoltre gli ingredienti luminosi e il fascio di fiori bianchi racchiuso nel suo cuore. Per variare i piaceri, e in base all’uso, Pure Poison è disponibile in diversi formati spray: esiste nei formati da 30, 50 o 100 ml.