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Diorella
Christian Dior

Recensioni

Diorella

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Diorella esce nel 1972, composta da Edmond Roudnitska per Dior. Oggi la casa ne vende un’Eau de Toilette che riassume in tre materie prime, limone di Sicilia, accordo di caprifoglio e vetiver bourbon, su un fondo di muschio di quercia e patchouli. Francis Kurkdjian la restaura il 1° ottobre 2026 insieme agli altri dodici Dioriginals.

Stéphan vi vede l’archetipo dello chic della casa Dior, di un’eleganza senza tempo, diventato un classico celebre ma riservato a pochi.

Cosa dice la critica

Stéphan, Passion Parfums, 28 giugno 2020

Descrive uno chypre piuttosto floreale: un’apertura nettamente agrumata in cui il bergamotto dolce si arricchisce del mordente del limone di Sicilia, un cuore di caprifoglio, ciclamino e rosa, e un vetiver che giudica profondo ed elegante.

Lo trova meno androgino di Diorling o Diorama, e abbastanza facile da portare per piacere a tutte le età senza perdere nulla della sua identità.

Il suo verdetto è caloroso. Vi vede l’archetipo dello chic della casa come lo immagina, un’eleganza senza tempo, e si dice sempre felice di tornare ad annusarlo.