Vai al contenuto
Coco
Chanel

Recensioni

Coco

Pubblicato

Coco è l’Eau de Parfum che Jacques Polge compone per Chanel nel 1984, in omaggio al gusto di Gabrielle Chanel per il barocco. La casa la descrive come una sinfonia ambrata: il mandarino apre sul gelsomino, sull’ylang-ylang e sul fiore d’arancio, mentre il patchouli, il benzoino e la fava tonka reggono il fondo.

Accoglienza ammirata: Angela, di Now Smell This, vi legge l’eleganza di Chanel innestata sull’ondata dei grandi orientali aperta da Opium, e Suzanna, di Bois de Jasmin, inizialmente riluttante, lo considera un profumo-gioiello che non è invecchiato.

Cosa dice la critica

L’Oriente secondo Chanel, per Now Smell This

Il 7 dicembre 2009 Angela, di Now Smell This, ritiene che nel 1984 Jacques Polge abbia voluto unire l’eleganza di Chanel alla moda dei grandi orientali lanciata da Opium di Yves Saint Laurent. Vi ritrova l’apice aldeidico dei classici della casa, ammorbidito e reso più denso dall’arancia.

Un profumo-gioiello per Bois de Jasmin

Alla fine di luglio 2012 Suzanna, che scrive per Bois de Jasmin, ammette di aver inizialmente detestato Coco, da cui ora non si separa più. È, a suo dire, il profumo che le ha procurato più complimenti, e un buon esempio di profumo da riprovare.

A quasi trent’anni dalla sua creazione, non lo trova datato: un profumo che si afferma, venuto da un’epoca in cui le donne indossavano un profumo distintivo come un accessorio. Lo vede come un ornamento, il tocco finale di una silhouette.

Una riformulazione misurata

In un commento, Victoria, di Bois de Jasmin, confronta lo stesso anno un flacone vecchio con la versione in vendita: l’accordo di sandalo le sembra meno cremoso e il muschio diverso, ma è sempre Coco, e si rifiuta di definirlo snaturato.