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Chanel

Cuir de Russie

Ernest Beaux compone Cuir de Russie per Gabrielle Chanel, che lo lancia nel 1927. Nato dalla sua relazione con il granduca Dimitri e dalla Parigi dei Balletti russi, oggi è venduto in Eau de Parfum nella collezione Les Exclusifs de Chanel: un ambrato cuoiato e floreale, composto di legno di betulla, cisto labdano, gelsomino e ylang-ylang.

Marca
Chanel
Anno di lancio
1927
Profumiere
Genere
Unisex
Famiglia olfattiva
Orientale
Famiglie secondarie
Cuoio Floreale
Concentrazione
Eau de Parfum
Cuir de Russie

Dove acquistarlo

Ernest Beaux compone Cuir de Russie per Gabrielle Chanel dopo N°5, N°22, Gardénia e Bois des Îles. La casa ne colloca il lancio nel 1927, come Now Smell This e ÇaFleurBon; Perfume Shrine e Grain de Musc indicano il 1924, e The Perfume Society osserva che la data resta controversa.

Il granduca Dimitri e i Balletti russi

La casa collega il profumo all’incontro di Gabrielle Chanel con il granduca Dimitri, cugino dello zar Nicola II, esule a Parigi nel 1920 con le immagini della steppa innevata e delle pellicce. La loro relazione dura dal 1920 al 1923, scrive Denyse Beaulieu.

Affascinata dallo sfarzo bizantino, Gabrielle Chanel orna allora i suoi modelli di motivi folkloristici e ricami dorati. Frequenta Igor Stravinsky, il ballerino Serge Lifar e Serge de Diaghilev, fondatore dei Balletti russi, le cui stagioni segnano Parigi dal 1909 al 1929.

È probabilmente tramite il granduca che conosce Ernest Beaux, nato a Mosca e formatosi presso Rallet, profumiere della corte imperiale. La sua biografa Justine Picardie vede in Cuir de Russie l’essenza di quella relazione racchiusa in un flacone.

Un genere nato nel XIX secolo

Il nome riprende un genere più antico: Guerlain e Rimmel lanciano ciascuno il proprio cuir de Russie nel 1875, e prima degli anni Sessanta escono quasi una cinquantina di profumi di questo genere. Il cuoio russo doveva il suo odore affumicato all’olio di betulla con cui si impregnavano le pelli dopo la concia.

Tabac Blond di Caron aveva aperto la strada ai cuoi femminili già nel 1919. Materiale legato all’automobile, all’aviazione e ai viaggi, negli anni Venti il cuoio diventa un emblema dell’emancipazione femminile, su cui Chanel gioca consapevolmente, secondo Denyse Beaulieu.

Dal 1983 a Les Exclusifs

Nel 1983 Jacques Polge, profumiere della casa, rielabora Cuir de Russie. Now Smell This e Perfume Shrine riferiscono che ne attenua l’aspetto più ruvido del cuoio; Angela, di Now Smell This, aggiunge che ne rafforza l’iris.

Nel 2007 il profumo entra in Les Exclusifs de Chanel, collezione venduta nelle boutique della casa e in alcuni punti vendita selezionati. Vi compare in Eau de Toilette da 200 ml, con un estratto da 30 ml; ÇaFleurBon attribuisce la versione del 2007 a Jacques Polge.

L’Eau de Parfum di oggi

Lanciato in Eau de Toilette, Cuir de Russie è oggi venduto in Eau de Parfum da 75 e 200 ml. La casa lo definisce ambrato, cuoiato e floreale, radicale e carnale: la forza del legno di betulla unita al cisto labdano, sfaccettata dal gelsomino e illuminata dall’ylang-ylang.

L’estratto fa parte della collezione Les Extraits de Chanel, in formato da 30 ml ricaricabile. La casa lo presenta come un’interpretazione a sé, che unisce la betulla e il cisto labdano al gelsomino, alla rosa di maggio e al tabacco biondo.

Piramide olfattiva

  1. Note di cuoreIl cuore del profumo
  2. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

La critica considera Cuir de Russie un grande classico del cuoio: Victoria Frolova, Luca Turin e Denyse Beaulieu ne elogiano l’eleganza, Neringa Svobutaite lo annovera tra i profumi più belli che conosca; Angela lo trova più misurato rispetto agli esordi, sostenuto dall’iris.

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La pubblicità

Una réclame del 1936

Nel 1936 un testo promozionale di Chanel immagina la donna di Cuir de Russie: alta, bruna, snella, fumatrice, viaggiatrice, in tailleur anche a mezzanotte al Savoy.

Richard Stamelman, in Perfume: Joy, Obsession, Scandal, Sin, cita un testo promozionale di Chanel datato 1936. Cuir de Russie vi diventa il profumo del viaggio, della cabina transatlantica e della camera d’albergo in cui si richiudono valigie sontuose.

La réclame immagina una donna alta, bruna e snella dai gesti sicuri, abituata a dare ordini, con le dita un po’ ingiallite dal tabacco, in tailleur anche a mezzanotte al Savoy, che al casinò di Monaco getta banconote estratte da una lettera d’amore infilata nella sua borsa di cuoio.

Denyse Beaulieu vi vede un testo probabilmente consegnato alle commesse. Stamelman riproduce anche una pubblicità apparsa su Votre Beauté nel novembre 1936, e un annuncio dell’epoca che avvertiva che le donne beneducate lo avrebbero forse giudicato sconveniente. Per queste campagne non si conoscono né il fotografo né il volto della campagna.