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Coco di Chanel: l’intera linea, dal 1984 al 2026

Coco nel 1984, Coco Mademoiselle nel 2001, Coco Noir nel 2012: tre profumi portano il soprannome di Gabrielle Chanel, declinati in undici versioni fino a Crush Absolu nel 2026. Le date, i profumieri e le note di ciascuna, e ciò che le unisce.

La redazione di Olfastory5 min di lettura

I flaconi di Coco, Coco Mademoiselle e Coco Noir di Chanel, uno accanto all’altro
© Chanel

Il soprannome di Gabrielle Chanel

Jacques Polge compone Coco nel 1984, sei anni dopo il suo arrivo da Chanel. Il profumo porta il soprannome della fondatrice e racconta, secondo la casa, il suo gusto per il barocco: l’appartamento di rue Cambon, i gioielli bizantini, un lato estroso e solare.

Oggi il nome riunisce tre profumi distinti. Coco Mademoiselle, nel 2001, si rivolge a una clientela più giovane e diventa il best-seller della linea; Coco Noir, nel 2012, torna all’Oriente. Olivier Polge, che succede al padre nel 2015, firma le ultime tre declinazioni di Coco Mademoiselle.

Chanel colloca l’intera linea tra i suoi profumi ambrati. Undici schede ne ripercorrono le versioni, dall’Eau de Toilette all’Extrait, e dal 1984 a Crush Absolu, uscito il 19 agosto 2026.

Coco, un Oriente barocco

Nel 1984 la profumeria vive l’epoca dei grandi orientali, inaugurata da Opium di Yves Saint Laurent nel 1977. Angela, di Now Smell This, vede in Coco l’innesto dell’eleganza di Chanel su questa ondata. Jacques Polge descriveva, secondo Michael Edwards, un Oriente che comincia e finisce a Venezia.

Inès de La Fressange ne è il primo volto. Nel 1991 Jean-Paul Goude filma Vanessa Paradis nei panni di un uccello in una gabbia dorata, sulle note di Stormy Weather. Elena Vosnaki, di Perfume Shrine, vi vede la più grande riuscita del profumo.

1984 · Eau de Parfum · Mandarino, gelsomino, patchouli

Coco

Chanel

La versione di riferimento, che Chanel descrive come una sinfonia ambrata: mandarino di Sicilia, gelsomino, ylang-ylang e fiore d’arancio, patchouli, benzoino e nota tonka. Suzanna, di Bois de Jasmin, dapprima riluttante, la considera nel 2012 un profumo-gioiello che non è invecchiato.

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Eau de Toilette · Mandarino, gelsomino, ylang-ylang

Coco Eau de Toilette

Chanel

Un accordo floreale-speziato che la casa definisce più leggero senza essere meno ricco. L’Eau de Toilette conserva il mandarino e il cuore di gelsomino e ylang-ylang, senza il fiore d’arancio, e mantiene soltanto il patchouli nel fondo.

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Extrait · Gelsomino, rosa di maggio, benzoino

Coco Extrait

Chanel

La forma più concentrata di Coco, in un flacone da 15 ml sigillato a mano con la baudruche. La rosa di maggio vi sostituisce l’ylang-ylang e il fiore d’arancio dell’Eau de Parfum. L’Extrait non figura più nel catalogo francese della casa.

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Coco Mademoiselle, il best-seller

Nel 2001 Jacques Polge compone per una clientela più giovane un ambrato che Chanel definisce di una sorprendente freschezza, e che la sua cartella stampa del 2011 chiama un orientale fresco. Kate Moss ne è il primo volto; Keira Knightley le succede nel 2007, in film di Joe Wright.

Nel 2012 Suzanna, di Bois de Jasmin, lo presenta come il profumo femminile più venduto negli Stati Uniti. Non vi trova quasi nulla in comune con Coco, se non una strategia commerciale, e lo colloca nella discendenza di Angel, il patchouli gourmand di Thierry Mugler.

2001 · Eau de Parfum · Arancia, rosa, patchouli

Coco Mademoiselle

Chanel

L’arancia apre su un accordo trasparente di gelsomino e rosa, mentre patchouli e vetiver disegnano un fondo ambrato-legnoso. Jacques Helleu sceglie per lui il flacone sfaccettato della casa, oggi declinato dai 35 ai 200 ml.

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2002 · Eau de Toilette · Pompelmo, litchi, rosa

Coco Mademoiselle Eau de Toilette

Chanel

Il pompelmo di Sicilia e il litchi, spesso attribuiti all’intera linea, appartengono in realtà soltanto a questa Eau de Toilette, che Chanel descrive come un accordo ambrato-fresco, fruttato e arioso. Un tappo bianco madreperlato sormonta la sua colonna di vetro.

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Extrait · Gelsomino, rosa di maggio, iris

Coco Mademoiselle Extrait

Chanel

Le assolute di gelsomino e di rosa di maggio vi si arricchiscono di iris di Firenze, che la descrizione dell’Eau de Parfum non nomina. L’Extrait è venduto in flacone sigillato con la baudruche da 7,5 ml e, tra Les Grands Extraits, in un flacone da 900 ml tagliato come un diamante.

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Le variazioni di Olivier Polge

Diventato profumiere creatore della casa nel 2015, Olivier Polge riprende l’opera del padre con tre interpretazioni di Coco Mademoiselle. Ognuna sposta un cursore: il patchouli spinto all’estremo, una versione leggera pensata per la notte, un fruttato magnetico.

2018 · Eau de Parfum Intense · Patchouli, tonka, vaniglia

Coco Mademoiselle Intense

Chanel

Olivier Polge dichiara di aver aumentato le frazioni di patchouli fino all’estremo, avvolte da un accordo di fava tonka e vaniglia del Madagascar. Keira Knightley gira un nuovo film per il lancio; nel 2023 Whitney Peak è protagonista della campagna che Chanel associa oggi all’Intense.

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2020 · Acqua per la notte · Gelsomino, rosa, muschi bianchi

Coco Mademoiselle L'Eau Privée

Chanel

Il primo profumo per la notte di Olivier Polge, un’acqua da portare anche sui capelli, in cui i muschi bianchi sostituiscono i legni. Sophie Normand vi vede un velo fedele all’originale; Thomas Dunckley lo giudica molto grazioso ma superfluo per chi ama già Coco Mademoiselle.

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2026 · Eau de Parfum · Litchi, pompelmo, patchouli

Coco Mademoiselle Crush Absolu

Chanel

Uscito nel giorno del compleanno di Gabrielle Chanel, Crush Absolu associa un accordo di litchi e pompelmo al patchouli e a note ambrate vanigliate. Gracie Abrams lo interpreta in un film di Joe Wright. Elena Knezevic lo trova privo di personalità, Delaney Loane memorabile.

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Coco Noir, il ritorno all’Oriente

Nell’agosto 2012, undici anni dopo Coco Mademoiselle, Jacques Polge torna all’Oriente di Coco. Il racconto del profumo parte da Venezia, dove Gabrielle Chanel soggiorna nel 1919 dopo la morte di Boy Capel; il profumiere evoca una visione notturna dell’Oriente.

Il flacone riprende la silhouette della casa in vetro nero opaco. L’accoglienza è deludente: Victoria, di Bois de Jasmin, lamenta la timidezza di un profumo che porta il nome di nero, e Angela, di Now Smell This, propone di ribattezzarlo Coco Pourpre.

2012 · Eau de Parfum · Bergamotto, rosa, geranio

Coco Noir

Chanel

Un ambrato che Chanel definisce moderno e luminoso: bergamotto, rosa e foglia di geranio rosato, patchouli e fava tonka. Karlie Kloss ne diventa il volto nel 2014, fotografata da Sølve Sundsbø.

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Extrait · Gelsomino d’Egitto, rosa di maggio, sandalo

Coco Noir Extrait

Chanel

La versione voluttuosa e avvolgente di Coco Noir, inserita tra Les Extraits di Chanel, in un flacone da 15 ml sigillato a mano con un sigillo di ceralacca. La vaniglia Bourbon e il sandalo della Nuova Caledonia vi raggiungono il patchouli e la tonka.

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Ciò che unisce i tre profumi

Il patchouli attraversa l’intera linea: nel fondo di Coco e di Coco Noir, come firma di Coco Mademoiselle. I fiori cambiano da un profumo all’altro, gelsomino per Coco, gelsomino e rosa per Coco Mademoiselle, rosa e geranio per Coco Noir; i tre Extrait si ritrovano sul gelsomino e sulla rosa di maggio.

Gli elenchi degli ingredienti pubblicati da Chanel tracciano un’altra divisione. Tutte le versioni Eau di Coco e di Coco Mademoiselle sono tinte con coloranti; Coco Noir, il cui vetro nero nasconde la fragranza, non ne dichiara nessuno. Nemmeno gli Extrait di Coco e di Coco Noir, mentre quello di Coco Mademoiselle ne conta due.

Le undici schede Coco

Orientale

Chanel

Coco

Mandarino

Ogni scheda ripercorre la nascita del profumo, la sua composizione, il suo flacone e, quando esiste, l’analisi dei critici.