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Burberry

Brit pour Femme

Pera ghiacciata, mandorla verde e lime d’Italia aprono Brit pour Femme su una freschezza breve e croccante. Il cuore cipriato si regge su due materie prime, il confetto e la peonia bianca, che Jeanne Doré percepiva piuttosto come un eliotropio. Il fondo riunisce vaniglia, fava tonka, ambra e mogano. Nathalie Gracia-Cetto ha composto questa Eau de Parfum per Burberry nel 2003; l’anno seguente ha vinto il FiFi.

Anno di lancio
2003
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglie secondarie
Gourmand Orientale
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
3614226905062 (50 ml) · 3614226904973 (100 ml)

Pubblicato

Brit pour Femme

Dove acquistarlo

Burberry lancia Brit pour Femme nel 2003, nel pieno del rilancio guidato da Rose Marie Bravo. L’Eau de Parfum diventa uno dei motori commerciali della casa e l’anno seguente la stampa di settore le attribuisce una parte dei suoi risultati annuali.

Il nome è una parola troncata: Brit abbrevia britannico. Nathalie Gracia-Cetto compone la fragranza attorno a una pera ghiacciata e a una mandorla verde, su un fondo di vaniglia, fava tonka, ambra e mogano.

Un premio consegnato a un licenziatario che da allora è cambiato

Il 9 giugno 2004, a New York, Brit vince il FiFi come profumo dell’anno per donna, categoria Luxe. La trentaduesima edizione della premiazione incorona una fragranza uscita l’anno precedente, davanti a tre concorrenti di peso.

I suoi rivali quella sera erano Beyond Paradise di Estée Lauder, Ralph Lauren Blue e Sicily di Dolce & Gabbana. Il riconoscimento va al profumo e a chi lo commercializza, non alla profumiera, contrariamente a quanto scrivono diversi annuari di settore.

Il vincitore dichiarato si chiamava Cosmopolitan Cosmetics. L’elenco degli ingredienti del flacone venduto oggi riporta un altro indirizzo, quello di Coty a Parigi: nel frattempo la licenza è passata di mano.

Ciò che Brit ha reso alla casa

Un mese prima della premiazione, il gruppo pubblica utili annuali in crescita di oltre il venti per cento, al di sopra dei centoquaranta milioni di sterline. La stampa di settore attribuisce una parte di questa crescita al lancio di Brit.

Rose Marie Bravo, allora amministratrice delegata, parlava di un anno straordinario. Nominata nel 1997 per modernizzare una casa nata dall’impermeabile, aveva fatto del profumo uno dei tramiti di questa trasformazione.

Anche una declinazione rosa del beige della casa pesava su queste cifre. Brit condivideva dunque il merito dell’esercizio, pur restando il prodotto più visibile del reparto profumeria quell’anno.

Un indirizzo che la casa data diversamente

I testi che presentano il marchio collocano nel 1891 l’apertura di un negozio al 30 di Haymarket, a Londra. La pagina storica di Burberry scrive altro: una presenza in città dal 1891 e un successivo trasferimento in locali più ampi.

Alcune cronologie francesi collocano il trasferimento al numero 30 nel 1912, in un edificio progettato dall’architetto Walter Cave. La data del 1891 vale per Londra, non necessariamente per questo indirizzo preciso.

Sugli esordi di Burberry in profumeria non circola nulla di solido. L’anno 1995 ricorre da un testo all’altro senza che alcuna origine lo sostenga, e la data quindi manca ancora oggi.

L’Eau de Toilette ha una formula propria

Un’Eau de Toilette Brit pour Femme esce nel 2004. Non è una diluizione dell’Eau de Parfum: la sua piramide è diversa e gli inventari che la descrivono non ricopiano quelli della versione del 2003.

Aggiunge una citronella in testa, accanto alla mandorla verde, al lime e alla pera. Il suo fondo si limita a vaniglia, mogano e ambra, senza la fava tonka dell’Eau de Parfum.

Un nome, un flacone rettangolare e un motivo a quadri valgono per entrambe le concentrazioni. Il tartan dell’Eau de Parfum è nero, bianco e rosso, quello dell’Eau de Toilette bianco.

Il naso che Burberry richiama l’anno seguente

Nathalie Gracia-Cetto si è formata alla scuola di profumeria di Givaudan, dove lavora da allora. Il suo catalogo spazia dalle case di lusso ai marchi di larga diffusione, con alcune creazioni riservate per etichette rare.

Burberry le commissiona già nel 2004 una variante in rosso, Brit Red, prodotta in edizione limitata. Questa seconda composizione vince a sua volta un FiFi l’anno seguente, nella categoria Nouveau Niche per donna.

Due riconoscimenti in due anni sulla linea Brit, per una casa entrata da poco nella profumeria seria: la sequenza chiarisce il posto che la linea occupa ancora oggi nel catalogo.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Brit pour Femme mette ampiamente d’accordo sul suo accordo mandorla-vaniglia e sulla sua persistenza. Il disaccordo riguarda altro: ciò che la fragranza è diventata dopo i cambi di licenziatario e una personalità che la critica giudicava già troppo misurata nel 2006.

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