Brit Homme
Brit Homme esce nel 2004, un anno dopo il femminile della linea. Antoine Maisondieu vi posa una rosa cipriata su un letto di cardamomo e zenzero, controcorrente rispetto a un decennio maschile che ignorava il fiore. La fava tonka, il patchouli e il muschio reggono il fondo e la nonchalance rivendicata dalla campagna. La fragranza riceve un FiFi nel 2005 e diventa Brit For Him a metà degli anni Dieci del Duemila.
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Burberry lancia Brit Homme nel 2004. La linea Brit esiste dall’anno precedente al femminile, e la casa le affianca senza attendere la controparte maschile. La fragranza è firmata da Antoine Maisondieu, profumiere nato a Grasse, formatosi alla scuola Roure dopo studi di giurisprudenza.
La fragranza e la campagna che l’accompagna sono state pensate insieme ed escono nello stesso anno. Christopher Bailey, direttore creativo della casa, tiene le fila di tutto: il flacone, l’immagine pubblicitaria e il capitolato consegnato al profumiere.
Due uomini, due mestieri, una confusione tenace
Diversi archivi online attribuiscono a Bailey la creazione del profumo stesso. Nessuna fonte lo conferma. Bailey commissiona, arbitra e firma l’immagine; non compone. Il naso della fragranza è Maisondieu, e gli elenchi delle creazioni del profumiere lo riportano senza ambiguità.
Maisondieu lavora allora da Givaudan. Allo stesso periodo risale un’altra sua firma maschile di rilievo, Armani Black, diventata Armani Code. Le due fragranze escono a un anno di distanza e ottengono ciascuna un riconoscimento professionale.
Torna da Burberry due anni dopo per London pour Homme, e di nuovo per l’edizione limitata del 2010. Tre maschili della casa portano dunque la stessa mano, il che spiega un’aria di famiglia che gli appassionati rilevano spesso da un flacone all’altro.
Un’Aston Martin del 1968 come unica scenografia
Per il lancio, Bailey si circonda del fotografo Mario Testino e del direttore artistico Fabien Baron. Il manifesto è affidato a Hugh Dancy, attore inglese allora poco noto, scelto per un’aria disinvolta più che per la notorietà.
L’immagine lo ritrae seduto davanti a un’Aston Martin del 1968, in completo Burberry gessato. La cartella stampa afferma che evoca le rockstar degli anni Settanta. Nessun musicista vi è nominato, e da allora la casa non ne cita alcuno.
Kate Moss affianca Dancy nelle immagini successive, sempre davanti all’obiettivo di Testino. Dancy mantiene il ruolo fino al 2007. Nel 2009 la campagna cambia volto con il modello Tom Guinness, fotografato questa volta da David Sims, per un’immagine più ruvida.
Una rosa maschile, sette anni prima della moda
La scelta olfattiva è più rischiosa dell’immagine. Nel 2004 la rosa non si porta praticamente al maschile nella profumeria di grande diffusione. Burberry ne fa il centro di una fragranza destinata ai reparti uomo, senza mascherarla.
La casa aveva appena seguito tutt’altra rotta con Touch pour Homme, costruito sulla violetta. Brit abbandona questa pista per una rosa cipriata e spezie secche, e sposta il marchio verso un dandismo decisamente più classico.
Sul momento la scommessa passa inosservata. Acquista senso dieci anni dopo, quando le rose maschili conquistano la profumeria di nicchia. Brit Homme si legge allora come un precursore, il che spiega in parte la sua longevità sugli scaffali.
Due nomi, un solo prodotto
All’uscita il profumo si chiama Brit For Men. La casa lo ribattezza Brit For Him a metà degli anni Dieci del Duemila, senza annunciare cambiamenti di formula. Le due denominazioni rimandano al prodotto venduto con lo stesso codice.
Le fonti che datano il cambio di nome non concordano: alcune lo collocano nel 2014, altre nel 2016. Nessuna comunicazione ufficiale dirime la questione, e la discrepanza si riporta così com’è anziché correggerla a occhio.
La linea Brit si è poi ampliata, con varianti femminili, Brit Rhythm nel 2013 e diverse edizioni limitate. Il maschile del 2004 resta il punto di partenza di tutte le sue varianti per uomo.
Piramide olfattiva
- Note di testaI primi minuti
- Note di cuoreIl cuore del profumo
- Note di fondoCiò che resta
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Stagione
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La pubblicità
Hugh Dancy fotografato da Mario Testino
Hugh Dancy, fotografato in bianco e nero da Mario Testino a Londra per il lancio dell’estate 2004, riferisce WWD.
Hugh Dancy fotografato da Mario Testino
La campagna di lancio mette in scena l’attore britannico Hugh Dancy, laureato a Oxford e allora sugli schermi con King Arthur, scelto come volto di Burberry Brit, riferisce WWD. La pubblicità stampata è fotografata in bianco e nero da Mario Testino a Londra: Dancy vi compare con i capelli scompigliati, la barba non rasata e il trench posato a terra.
Christopher Bailey, direttore creativo di Burberry, spiega di aver costruito il profumo attorno alla personalità di un uomo più che attorno a un concetto, con un’eleganza un po’ trasandata, sexy e bohémien. Il lancio mondiale è fissato a metà agosto 2004, dopo una serata nel negozio di Milano il 28 giugno; Inter Parfums, licenziatario della casa, produce il profumo.
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