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Brit pour Femme
Burberry

Recensioni

Brit pour Femme

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Pera ghiacciata, mandorla verde e lime d’Italia aprono Brit pour Femme su una freschezza breve e croccante. Il cuore cipriato si regge su due materie prime, il confetto e la peonia bianca, che Jeanne Doré percepiva piuttosto come un eliotropio. Il fondo riunisce vaniglia, fava tonka, ambra e mogano. Nathalie Gracia-Cetto ha composto questa Eau de Parfum per Burberry nel 2003; l’anno seguente ha vinto il FiFi.

Brit pour Femme mette ampiamente d’accordo sul suo accordo mandorla-vaniglia e sulla sua persistenza. Il disaccordo riguarda altro: ciò che la fragranza è diventata dopo i cambi di licenziatario e una personalità che la critica giudicava già troppo misurata nel 2006.

Cosa dice la critica

Un’unione mandorla-vaniglia rara in profumeria

L’accordo che ricorre in quasi tutti i commenti associa la mandorla e la vaniglia. Chi lo indossa lo descrive come regressivo e rassicurante, una dolcezza da confetteria che resta leggibile invece di perdersi nello zucchero.

Jeanne Doré parla di un fondo cipriato, caldo e confortante, molto persistente. I commenti pubblicati sotto la sua recensione riprendono questo registro: confetto bianco, mandorla amara, una nota materna che incipria la pelle.

La critica rivolta a questo accordo viene da chi si aspettava un floreale. Sulla pelle il fruttato di testa svanisce rapidamente e lascia un gourmand tenace che la pubblicità non annunciava davvero.

L’accostamento con Amor Amor, scritto già nel 2006

Nella sua recensione, Jeanne Doré colloca Brit accanto ad Amor Amor di Cacharel, uscito l’anno seguente, e giudica che il secondo abbia avuto più successo perché al primo è mancata una comunicazione abbastanza efficace.

Il giudizio riguarda la personalità più che la fattura. Doré trova Brit ben costruito ed equilibrato, ma gli rimprovera di non avere un tratto che lo distingua davvero dagli altri gourmand.

Vent’anni dopo, l’accostamento regge ancora tra chi lo indossa, che cita anche Hypnotic Poison per la sua mandorla. La somiglianza si percepisce; nulla stabilisce che sia stata ricercata dalla casa.

Una persistenza fuori discussione

La persistenza ricorre come punto di accordo generale. Alcune utilizzatrici riferiscono di aver ritrovato l’odore su un indumento più di un mese dopo una sola vaporizzazione, mentre la scia resta moderata per tutto il tempo.

Ciò che le utilizzatrici descrivono viene dal fondo, non dalla testa. L’apertura fruttata dura pochi minuti, mentre la vaniglia e la fava tonka reggono l’intera giornata, fino al cuscino al mattino.

Il rapporto tra questa persistenza e il prezzo praticato ricorre spesso nei commenti favorevoli, in un reparto in cui le Eau de Parfum delle case di moda raramente durano così a lungo.

La fragranza di prima e quella di dopo

Il disaccordo più netto riguarda una riformulazione. Utilizzatrici di lunga data descrivono, a partire dalla metà degli anni Dieci del Duemila, una fragranza più acida e meno rotonda, in cui la mandorla sarebbe arretrata.

Collegano questo cambiamento a una nuova veste del flacone venduto con lo stesso codice, e riferiscono che alcuni venditori hanno ribattuto loro che il prodotto era identico, tester e flacone compresi.

Nulla di pubblico conferma né smentisce una modifica della formula. Il passaggio della licenza da un licenziatario all’altro è accertato; che abbia comportato una riscrittura della fragranza non lo è.