Shalimar Eau de Parfum
Shalimar: il Taj Mahal in nota di fondo del prezioso profumo orientale. Tentazione carnale, desiderio, mistero, altrove... così Guerlain descrive il bel Shalimar al momento del lancio, nel 1925. Creato da Jacques Guerlain attorno a un accordo originario e originale di molecole di vanillina, il misterioso e ammaliante Shalimar sarà il primissimo profumo cosiddetto orientale della storia.
- Marca
- Guerlain
- Anno di lancio
- 1925
- Profumiere
- Genere
- Donna
- Famiglia olfattiva
- Orientale
- Famiglia secondaria
- Speziata
- Concentrazione
- Eau de Parfum
- EAN
- 3346470113534 (30 ml) · 3346470113541 (50 ml) · 3346470113619 (50 ml) · 3346470113558 (90 ml) · 3346470113626 (90 ml) · 3346470121997 (ricarica 50 ml) · 3346470122031 (ricarica 93 ml)
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Come si crea una fragranza così preziosa, apprezzata ieri come oggi? Misteri dell’amore e dei profumi; tuttavia alcune ricette dei profumieri vengono qui svelate per penetrare il segreto di questo profumo emblematico della casa «Guerlain»...
Un profumo dall’India per il primissimo orientale della storia: «Shalimar»
Secondo la leggenda della creazione del favoloso «Shalimar», Jacques Guerlain, commosso durante un viaggio in India dalla straordinaria storia d’amore tra l’imperatore Shah Jahan e Mumtaz, avrebbe chiamato il suo profumo «Shalimar» in omaggio ai giardini dei loro amori. Shah Jahan, disperato per la morte dell’amata, fece infatti erigere in ricordo del suo amore il magnifico e preziosissimo Taj Mahl, vicinissimo ai giardini di Shalimar dove avevano vissuto tanta felicità.
Questa splendida storia legata al profumo Shalimar e a Jacques Guerlain fu del resto all’origine del faraonico film pubblicitario della marca Guerlain nel 2013. Tra teasing e una suspense annunciata come per l’uscita di un nuovo film, Guerlain dedica a «Shalimar» un film di 5 minuti (un record per un profumo) girato come un blockbuster nelle terre indiane, con una Natalia Vodianova trasformata per la sceneggiatura in Mumtaz. «Shalimar» intende restituire l’universo del Tempio dell’amore o dell’essenza del desiderio...
La vanillina e un volo di fiori per un profumo sensuale e ammaliante
Un’altra spiegazione sulla creazione del rivoluzionario «Shalimar», meno romantica ma forse più verosimile, lascerebbe intendere che Jacques Guerlain abbia creato Shalimar versando qualche goccia di etilvanillina nell’accordo di «Jicky». Si ritiene inoltre che egli sia stato influenzato anche dagli stretti rapporti con François Coty, che creò un brillante «Emeraude» nello stesso periodo in cui Guerlain creava «Shalimar».
Per la sua fragranza misteriosa e orientale come per il flacone disegnato e concepito come una vera opera d’arte da Raymond Guerlain (premiato all’esposizione delle Arti Decorative), «Shalimar» aveva fin dal lancio nel 1925 tutto per diventare un grande successo della profumeria.
Le coppe di vetro che rappresentano le fontane di Shalimar, in cristallo di Baccarat, custodiscono un profumo orientale rivoluzionario e gourmand. Le note di testa di bergamotto e limone sono fresche e agrumate, per meglio introdurre un cuore lussuoso di gelsomino e rosa, delicatamente cipriato dall’iris. Poi la nota gourmand di vaniglia, unita alle note potenti e animali di benzoino, patchouli, cuoio e balsamo del Perù, crea una scia unica e profonda in cui le note orientali sprigionano i loro effluvi sensuali e conturbanti.
«Shalimar» offre una sinfonia di note sensuali e femminilissime in un flacone di grande bellezza. Vero genio dello storytelling ante litteram, Guerlain immagina (o abbellisce) la meravigliosa storia del Taj Mahal per legarla per sempre al suo magnifico orientale, ode alla femminilità e ai piaceri esotici. Secondo Guerlain, Shalimar lascia una traccia indimenticabile e incarna una sensualità a fior di pelle, un sospetto di proibito.
Piramide olfattiva
- Note di testaI primi minuti
- Note di cuoreIl cuore del profumo
- Note di fondoCiò che resta
Cosa dice la community
Per la community somiglia a…
- La Cuvée Secrète — Guerlain1 voto
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La pubblicità
Creato nel 1825 da Jacques Guerlain, «Shalimar» entra nella storia della profumeria e fa oggi parte dei profumi leggendari. Visitando il palazzo del Taj Mahal, in India, Jacques Guerlain sente il desiderio di trasmettere questa incredibile storia d’amore eterno. Dal lancio, «Shalimar» ha conosciuto numerose pubblicità, tutte volte a esaltare l’elisir d’amore. Nel 2013 Guerlain presenta un cortometraggio di 5 minuti e 44 intitolato «La Légende de Shalimar».
La leggenda di Shalimar, un cortometraggio pubblicitario fuori dal tempo
«La légende de Shalimar» è uscito nell’agosto 2013 e si può affermare che nulla è stato lasciato al caso. Tutto è stato realizzato come per un vero film cinematografico. Pur non essendolo, va riconosciuto che «La légende de Shalimar» non ha nulla da invidiare alla settima arte… Protagonista è Natalia Vodianova, volto del profumo dal 2009. Naturalmente interpreta la principessa Mumtaz, sposa del principe indiano moghul Shâh Jahân che eresse il Taj Mahal per provarle il suo amore. Il cortometraggio evoca un universo romanzesco e misterioso ambientato nel 1628. Preso da un amore incondizionato, lo sposo sistema l’amata in un palazzo lontano dallo scenario magico, quello dei Giardini di Shalimar. Il principe percorrerà poi l’intero paese per ritrovarla.
La leggenda di Shalimar, una pubblicità storytelling sensuale e lussuosa
Il cortometraggio è una realizzazione particolarmente audace, firmata da Bruno Aveillan, il regista che ha firmato anche l’Odyssée di Cartier. Questo cortometraggio che racconta una storia d’amore eterno si muove in un universo sensuale e quanto mai lussuoso. L’azione si svolge in India, tra sitar e piccioni in volo, sulla musica quasi maestosa di Hans Zimmer, tratta dall’album «The Da Vinci Code». L’aspetto dei personaggi è fonte di dualità quanto di sensualità. Natalia Vodianova ha infatti la pelle chiara, gli occhi azzurri e quasi nessun abito: la vestono soltanto un velo traslucido e alcuni gioielli. Il principe, che incarna Mumtaz Mahal, è interpretato da Willy Cartier, modello francese, dalla pelle olivastra, i capelli lunghi e gli occhi neri. Solo il suo cavallo è bianco, richiamo alle fiabe tradizionali. La bellezza dei paesaggi e il modo del tutto particolare in cui il cortometraggio è girato mostrano la bellezza dell’India. Lo storytelling permette a Guerlain di raccontare la storia di Shalimar e di rimandare ciascuno all’immagine che si fa delle fiabe e delle leggende.
Poiché «Shalimar» è un profumo leggendario, Guerlain doveva proporre uno spot all’altezza della sua fragranza. Magico, fuori dal tempo e sensuale, il cortometraggio che presenta «Shalimar» si intitola «La Légende de Shalimar». Mette in scena l’origine di Shalimar, in India, in paesaggi tanto maestosi quanto immaginari. Per fare di questo storytelling un capolavoro, Guerlain ha scelto con grande cura i suoi testimonial, la musica, il regista… Un cortometraggio memorabile.
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