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Nina Ricci

L'Air du Temps

Lanciato nel 1948, L’Air du Temps è il profumo che ha fatto la fortuna della casa Nina Ricci. Francis Fabron vi lega il garofano e i chiodi di garofano a un bouquet di gardenia, gelsomino e rosa, su un fondo cipriato di iris, sandalo e muschio di quercia. Robert Ricci voleva un flacone portatore di pace: nel 1951 Marc Lalique gli dà le sue due colombe di cristallo. Riscritto nel corso dei decenni, resta uno dei floreali speziati più riconosciuti al mondo.

Anno di lancio
1948
Profumiere
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglia secondaria
Speziata
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3137370207030 (30 ml) · 3137370207023 (50 ml) · 3137370207054 (50 ml) · 3137370207016 (100 ml) · 3137370302131 (100 ml) · 3137370206644 (ricarica 100 ml)

Profumo iconico

L'Air du Temps

Dove acquistarlo

Un profumo nato dal bisogno di respirare

Nel 1948 la Francia esce da sei anni di guerra e la profumeria cambia tono. Le composizioni avvolgenti dell’anteguerra cedono il passo a fragranze più chiare, più ariose. L’Air du Temps arriva esattamente in quel momento, e il suo nome lo racconta meglio di qualsiasi pubblicità.

Due anni prima Robert Ricci aveva aperto un reparto profumi all’interno della casa fondata da sua madre. La prima fragranza, Cœur-Joie, usciva nel 1946, firmata da Germaine Cellier, in un flacone a forma di cuore disegnato da Marc Lalique.

Cœur-Joie non ha trovato il suo pubblico. L’Air du Temps, invece, ha fatto della casa uno dei grandi nomi della profumeria francese, e per decenni. Il nome si traduce male: indica non tanto un odore quanto uno stato d’animo collettivo.

Francis Fabron, l’autore che non si sente

La formula è firmata da Francis Fabron. Wikipédia, la Fragrance Foundation, il marchio stesso e le banche dati specializzate concordano su questo punto, cosa tutt’altro che scontata per un profumo di quell’epoca, in cui gli autori restavano per lo più anonimi.

Una frase circola a suo nome: avrebbe immaginato ciò che avrebbe voluto sentire sulle spalle della donna amata. Compare sul sito di Nina Ricci. Eppure la Fragrance Foundation scrive che Fabron non si è mai espresso pubblicamente.

La contraddizione merita di essere segnalata più che risolta. Ricorda che una parte di ciò che si crede di sapere sui profumi antichi proviene dagli uffici comunicazione delle case, e non dagli archivi.

Il flacone, e i tre nomi che se lo contendono

Il flacone che tutti conoscono risale al 1951: due colombe intrecciate sul tappo, posate sopra un vortice di cristallo. È di Marc Lalique, figlio del fondatore della cristalleria, che aveva già disegnato quello di Cœur-Joie.

Il flacone originale, quello del 1948, è meno certo. La Fragrance Foundation lo attribuisce allo scultore Joan Rebull, altre fonti al decoratore Christian Bérard, l’enciclopedia anglofona a René Lalique. Tre nomi per un solo oggetto: il dubbio è reale.

Il motivo, invece, non cambia: una colomba, simbolo di pace, tre anni dopo la fine del conflitto. Ogni pezzo di cristallo richiede una quindicina di operazioni di rifinitura eseguite a mano, il che spiega il suo statuto di oggetto da collezione.

La casa ha affidato edizioni limitate ad artisti, da Andy Warhol a David Hamilton, più di recente a Olivia Putman. Il flacone è sopravvissuto a tutte queste reinterpretazioni senza perdere nulla della sua silhouette.

Che cosa ne ha fatto il secolo

Nel 1991 Il silenzio degli innocenti gli offre una seconda vita inattesa: Hannibal Lecter riconosce il profumo su Clarice Starling attraverso il vetro della sua cella, e lo nomina. La scena ha segnato una generazione di spettatori.

La fragranza venduta oggi non è più quella del 1948. Le normative sulle sostanze allergizzanti hanno portato a riscrivere la formula, come per tutti i classici di quella generazione. Gli estimatori di lunga data lo constatano, senza che sia mai stata pubblicata alcuna data ufficiale.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Angela (Now Smell This) vi trova un grande floreale bianco che il garofano speziato trattiene dal diventare un bouquet da sposa; per Luca Turin e Tania Sanchez è consumato fino all’osso; Nigel Groom lo annoverava tra i cinque più grandi profumi.

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La pubblicità

L’amore è nell’aria del tempo

Due slogan hanno accompagnato il profumo: «L’amour est dans l’air du temps» e «L’air du temps se porte comme un espoir».

Due slogan hanno accompagnato il profumo nel corso dei decenni, che Wikipédia e la raccolta slogan.pub attribuiscono alla casa: «L’amour est dans l’air du temps» e «L’air du temps se porte comme un espoir».