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Nina Ricci

Nina L'Eau

Nina l’Eau, Nina per sempre. Maria Nielli nasce a Torino nel 1883. Da bambina viene soprannominata Nina. Sposerà Luigi Ricci, figlio di una famiglia di gioiellieri fiorentini, diventando così Nina Ricci.

Anno di lancio
2013
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglia secondaria
Fruttata
Concentrazione
Eau de Toilette

Pubblicato

Nina L'Eau

Dove acquistarlo

Nel 1932 fonda la casa Nina Ricci e si stabilisce in rue des Capucines a Parigi. Nina Ricci si afferma come creatrice abile e appassionata. Si lancia nella profumeria nel 1941. Il flacone in cui le due colombe simboleggiano la libertà diventerà iconico. «Nina» fa la sua comparsa nel 2006, con un altro flacone mitico, la mela. Nel 2013, dopo diverse variazioni olfattive, il marchio presenta «Nina l’Eau», più croccante che mai.

C’era una volta Nina...

Occorre anzitutto sapere che il primissimo profumo «Nina» era un omaggio di Robert Ricci alla madre scomparsa… Nel 2006 Nina Ricci presenta «Nina», una fragranza ultraromantica che ritrae una giovane donna felice e gioiosa. «Nina» somiglia a una principessa dei tempi moderni. Di fragranza in fragranza, «Nina» si trasforma e diventa di volta in volta dolce, fruttata, misteriosa, sensuale, ma resta sempre frizzante. Con «Nina», il flacone a forma di mela, deliziosamente gourmand, diventa per il marchio una sorta di seconda identità, che gli resta addosso. Nel 2013 il marchio immagina «Nina l’Eau». Quest’ultima è la fragranza di una ragazza che diventa donna. «Nina l’Eau» trasporta in un mondo di sogno, leggerezza e magia. La graziosa ragazza degli esordi non è cambiata, è solo cresciuta, ma ha conservato tutto il suo fascino. Con «Nina l’Eau», la principessa offre un nuovo capitolo della fiaba, delicatamente fresco e ultracroccante.

La struttura floreale-fruttata di Nina l’Eau

Se l’incanto e il sogno restano al centro delle fragranze «Nina», «Nina l’Eau» si vuole più sensuale e più libera. La sua struttura floreale-fruttata rivela un’acqua ariosa. «Nina l’Eau» si apre con la nota rinfrescante del neroli, che si sposa splendidamente con frutti dolci e succosi come il mandarino, il pompelmo e la mela. Nel cuore, il fiore di melo si fonde con la voluttà della gardenia. Il fondo si vuole ultrasensuale grazie alla presenza dei muschi bianchi. Per il flacone, Nina Ricci ha voluto riprendere la mitica mela, tinta di un rosa più tenue e brinato. Il suo tappo argentato e bianco conferisce un tocco fiabesco e molto contemporaneo.

«Nina l’Eau» è una nuova pagina della fiaba di Nina. Principessa dei tempi moderni, Nina si è evoluta in un mondo di dolcezza e di magia. Più grande, ma sempre altrettanto affascinante, «Nina l’Eau» rivela una nuova personalità della principessa Nina. La mela, oggetto e flacone mitico, è sempre presente. Bianca e argentata, si vuole più fresca e croccante che mai.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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