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Secondo profumo di Davidoff, Zino esce nel 1986 e porta il nome di battesimo del commerciante di sigari ginevrino che ha dato il proprio nome al marchio. Michel Almairac e Pierre Bourdon posano un bouquet di lavanda e salvia sclarea su un fondo di patchouli, sandalo e vaniglia, in cui la critica ha riconosciuto un odore di scatola di sigari.

Anno di lancio
1986
Genere
Uomo
Famiglia olfattiva
Orientale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3414202000534 (125 ml)
Zino

Dove acquistarlo

Il nome del commerciante di sigari

Zino Davidoff nasce nel 1906 nell’Impero russo, in Ucraina, e arriva a Ginevra nel 1911 con la famiglia, in fuga dai pogrom. Il padre apre una tabaccheria in rue du Marché; il figlio ne farà una delle case di sigari più conosciute al mondo.

Inventa l’humidor da scrivania, fonda il gruppo Zino Davidoff nel 1980 con Ernst Schneider e muore a Ginevra nel 1994. Il primo profumo del marchio esce nel 1984; Zino arriva due anni dopo, quando lui è ancora in vita.

Due firme, forse tre

Auparfum e Wikiparfum attribuiscono la formula a due nasi, Michel Almairac e Pierre Bourdon. La maggior parte delle schede online cita soltanto il primo, il che ha finito per fare di Almairac l’unico autore del profumo.

Almairac è originario di Grasse, formatosi da Roure prima di Takasago, Créations Aromatiques, Drom e, dal 1998, Robertet; a lui si devono Fahrenheit e Gucci pour Homme. Wikiparfum aggiunge un terzo nome, Jean-François Latty, che nessun’altra fonte riprende.

Una scatola di sigari

Il nome imponeva un registro, e la formula lo rispetta. Jeanne Doré, che ha recensito il profumo per Auparfum, descrive un’apertura aromatica banale, menta, lavanda e salvia, che lascia credere a un fougère come tanti.

È dopo qualche minuto che il profumo cambia. Sale un’amarezza calda e umida, quella di una scatola di sigari, portata dal cisto, dal costo, dal patchouli e dalla vaniglia, sostenuta dal sandalo e dal legno di cedro.

Il costo fa il resto: questa materia prima un po’ animale, al limite dello sgradevole, dà al fondo un odore di pelle umida. Spiega perché Zino divida ancora, quarant’anni dopo l’uscita.

Prima di Cool Water

Due anni dopo Zino, Davidoff lancia Cool Water e prende la direzione esattamente opposta: il fresco, il pulito, il marino. È questa fragranza ad aver fatto la fortuna del marchio in profumeria, ed è quella che si cita quando lo si nomina.

Zino resta invece il maschile cupo del catalogo, molto segnato dal suo decennio. Jeanne Doré lo giudica tuttavia meno datato di Kouros, di cui Pierre Bourdon aveva firmato la formula cinque anni prima.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Per Auparfum, Jeanne Doré considera Zino un maschile cupo e quasi macho, che si dà dapprima l’aria di un fougère prima di virare verso l’amarezza di una scatola di sigari. Gli riconosce una firma ambiziosa e mette in guardia sul costo, che divide.

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