
La fragranza femminile Diorissimo di Dior. La casa Dior è senza dubbio una delle insegne più lussuose del pianeta. Inoltre, non ha eguali nel sublimare la femminilità.
Nella primavera del 1954 Christian Dior decise di dedicare un profumo al suo fiore prediletto: il mughetto. Ne nacque una linea semplice, ariosa e pienamente dedicata alla giovinezza. Ed è proprio in quel momento, più esattamente nel 1956, che apparve Diorissimo di Dior. Questo profumo è un’immersione nell’universo intimo del couturier, quando si dedicava al giardinaggio. Omaggio al fiore più primaverile che esista, porta la firma del profumiere Edmond Roudniska e un tempo si presentava in un flacone realizzato da Baccarat. Tutti gli ingredienti erano allora riuniti per assicurarne il successo, un successo che non accenna a diminuire da ormai più di 60.
Cosa dice la critica
Il mughetto come fonte d’ispirazione
Se Diorissimo sprigiona tanta poesia, è perché si ispira a uno dei fiori più ariosi e seducenti che esistano: il mughetto. Da sempre il mughetto affascina Christian Dior. Pur essendo uno degli uomini più celebri e adulati al mondo nella Parigi degli anni Cinquanta, amava rilassarsi dedicandosi al giardinaggio. Ogni stagione attendeva con impazienza il ritorno della primavera, per veder spuntare quelle piccole campanelline immacolate. In quei fiori vedeva tutta l’emozione di un profumo cristallino e delicato. Ed è proprio così che è stato elaborato il profumo per donna Diorissimo, come un fiore nuovo in piena fioritura, in una bella giornata di maggio, sotto un cielo azzurro e un sole splendente. La sua veste bianca è al tempo stesso pura e immacolata. Diorissimo è un profumo per una giovinezza eterna, che risuona come il portafortuna della casa Dior dal 1956.
Dior osa un soliflore
Va inoltre notato che il profumo Diorissimo è decisamente sorprendente. Il più delle volte, infatti, le fragranze per donna contengono moltissimi ingredienti. Diorissimo, invece, è elaborato piuttosto come un soliflore. Con lui il mughetto è al centro di tutto. Gli altri ingredienti restano chiaramente sullo sfondo e servono solo a sublimarlo. Eppure, in natura, il mughetto è un fiore muto. In altre parole, non dà alcun profumo quando viene distillato. Il mughetto è stato quindi ricreato da Dior grazie a un accostamento di rosa, boronia e lillà. Il profumo Diorissimo di Dior è un concentrato di tutto il savoir-faire scientifico e tecnico della maison. A ciò si aggiunge un pizzico di gelsomino, giglio e ylang-ylang. Infine, l’insieme è avvolto da legno di rosa e legno di sandalo, per una maggiore persistenza e sensualità.
L’evoluzione del flacone di Diorissimo
Inizialmente, all’uscita nel 1956, Diorissimo era presentato in un flacone realizzato da Baccarat, una sorta di anfora di cristallo scolpita a mano e decorata con perle e fiori. Questo flacone lussuoso fu infine prodotto solo in una serie molto limitata, prima di essere sostituito da una bottiglia più standard, completamente trasparente e impreziosita da una fragranza di un giallo solare, come l’astro luminoso che sorge sulla natura in primavera.
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