
La fragranza femminile Diorissimo di Dior. La casa Dior è senza dubbio una delle insegne più lussuose del pianeta. Inoltre, non ha eguali nel sublimare la femminilità.
Fortemente ispirato all’universo intimo e personale di Christian Dior, il profumo Diorissimo è apparso nel 1956 per non uscire mai più di scena. In questo senso è una delle composizioni femminili più antiche della profumeria per donna ancora in commercio oggi. Simbolo degli anni Cinquanta, Diorissimo si rivolge alle donne di tutte le generazioni e si presenta in un flacone classico e autentico, perfettamente radicato nella storia di Dior. Ma che dire della sua ricetta? Quanto meno atipico, Diorissimo è un omaggio al fiore prediletto di Christian Dior: il mughetto.
L’amore di Christian Dior per il mughetto
Per comprendere meglio l’universo di questo profumo conviene conoscere anzitutto la storia e la passione di Christian Dior per il giardinaggio. Pur essendo particolarmente celebre e instancabile nel lavoro, il couturier amava ritemprarsi nel suo giardino. Dotato di un doppio talento, era altrettanto abile nel mondo della moda quanto nel suo giardino, nella casa di campagna a Milly-la-Forêt. Ogni anno amava veder spuntare il mughetto, uno dei primi fiori della primavera. Fragile, candido e aggraziato, simboleggiava secondo lui l’immagine di una giovinezza eterna e continuamente rinnovata. Ed è proprio ispirandosi a queste campanelline immacolate che concepì il profumo Diorissimo. Eppure, per quanto possa sembrare sorprendente, il mughetto è considerato un fiore muto. In altre parole, una volta distillato non sprigiona alcun odore. Di che cosa si compone allora realmente Diorissimo?
I fiori contenuti in Diorissimo
Diorissimo di Dior è un’eccellente testimonianza del savoir-faire tecnico della casa Dior. Attraverso l’unione di altre materie prime, il profumiere Edmond Roudniska, naso incaricato della creazione di Diorissimo, ha ricomposto interamente l’odore del mughetto. Per farlo ha puntato su altri fiori, in particolare su un accostamento di rosa, boronia e lillà. A questo ha aggiunto un pizzico di gelsomino più opulento, un tocco speziato di giglio e una parte esotica e luminosa di ylang-ylang.
Diorissimo si chiude su un fondo più legnoso
A quel punto non restava che aggiungere a questo profumo un tocco di persistenza più legnoso. Per un risultato più sensuale ma altrettanto avvolgente, Diorissimo si chiude con un legno di sandalo soffice abbinato a un seducente legno di rosa. Qualche foglia verde persiste per preservare la freschezza dell’insieme, conferendo così a Diorissimo un effetto sempre primaverile. Elaborato come un soliflore, Diorissimo ha un aspetto piuttosto semplice. Eppure nasce da una vera prodezza tecnica ed è in realtà sorprendentemente complesso. Non è forse questo il segreto della sua longevità? Come spiega Christian Dior, è ispirato al suo fiore portafortuna e ha dato vita a una linea al tempo stesso giovane, aggraziata e semplice. Diorissimo è un profumo fresco, delicato e cristallino, capace di riportare con un semplice soffio all’aria di una bella giornata di primavera.
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