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Angélique Noire
Guerlain

Composizione

Angélique Noire

Pubblicato

Guerlain lancia Angélique Noire nel 2005 per inaugurare la sua collezione L’Art et la Matière. Daniela Andrier vi mette a confronto l’amarezza verde dell’angelica con la vaniglia della casa, insieme a bacche rosa, pera e legno di cedro. Sylvaine Delacourte voleva dare alla vaniglia un contrario. Victoria, di Bois de Jasmin, vi sente una vaniglia cremosa; Cécile Clouet parla di un gioioso ossimoro.

Guerlain parla di un passo a due tra un fiore di angelica vivace e amaro e un accordo di vaniglia che lo avvolge. Pianta difficile da dosare, l’angelica conserva qui la sua freschezza vegetale, che la vaniglia ammorbidisce senza cancellarla, fino a una scia in cui l’amaro e il dolce si uniscono.

Un accordo di bacche rosa e un accordo di legno di cedro accompagnano il duo. La formula riunisce due essenze di angelica prodotte in Francia, una ricavata dai semi, l’altra dalle radici, e la versione attuale vi aggiunge una nota di pera.

Le cronache del 2005 descrivevano un’altra struttura: il bergamotto vi rispondeva alla vaniglia, alla maniera dei grandi Guerlain, su un fondo di mandorla lattiginosa. Anche il gelsomino sambac figurava nella formula originale.

Il carvi che spesso si attribuisce al profumo non compare né nelle descrizioni della casa né nelle cronache del lancio.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco pubblicato da Guerlain nomina, dopo l’alcol, il profumo e l’acqua, una molecola legnosa, il tetrametil acetilottaidronaftalene, prima del linalolo e dell’essenza di bergamotto: il bergamotto delle prime cronache è sempre presente.

Vi si leggono anche l’acetato di linalile, il citronellolo, l’acetato di geranile e il geraniolo, l’anetolo dagli accenti di anice, diversi terpeni, chetoni di rosa e un’essenza di scorza d’arancia amara. Due filtri ultravioletti proteggono la fragranza, e tre coloranti, rosso, giallo e blu, la tingono.