Legnosa
Daniela Andrier
Daniela Andrier è senza dubbio una delle figure più eleganti della profumeria. Possiede una bellezza hitchcockiana unita a uno stile particolarmente raffinato. È dunque a immagine della sua profumeria, e le sue formule si prestano perfettamente a esaltarne la bellezza naturale. L’amore di Daniela Andrier per gli odori Se alcuni profumieri affermano di aver avvertito molto presto una sorta di dono per il loro futuro mestiere, non fu esattamente il caso di Daniela Andrier. Racconta che da bambina era convinta che tutti percepissero gli odori come lei. Così, pur interessandosi molto presto agli odori e al profumo, era persuasa che fosse del tutto normale. Ancora oggi conserva nella memoria numerosissimi ricordi olfattivi di quel periodo.
Ricorda inoltre il profumo di mirto della sua crema per neonati, il Miss Dior della nonna, il N°19 di Chanel della zia, gli odori delle vacanze in Italia… Ed è proprio nei ricordi che ancora oggi trae ispirazione. Allo stesso modo, alla morte dello zio, amava immergersi in odori che ne evocavano la persona. Era attraverso i profumi che riusciva a ricollegarsi ai ricordi e alle emozioni, come se nulla si fosse spezzato il giorno della sua scomparsa. Da bambina, invece, non sapeva che esistesse il mestiere di profumiere, e solo molto più tardi intraprese questa strada. In realtà, la giovane tedesca si era inizialmente orientata verso studi di filosofia alla Sorbona, a Parigi, città in cui era arrivata a 13 anni senza parlare una sola parola di francese. Fu poi un incontro a spingerla a interrogarsi…
La carriera di Daniela Andrier
Durante gli studi di lettere, a una cena conobbe una persona che raccontava che avrebbe adorato fare il profumiere, ma che una sinusite cronica glielo impediva. Quella frase ebbe su di lei l’effetto di una vera bomba. Capì allora che era il mestiere che aveva sempre voluto fare. Il giorno dopo prese l’elenco telefonico e chiamò Yves Saint-Laurent per chiedere quali strade esistessero per diventare profumiere. Fu così che venne a conoscenza dell’ISIPCA, una delle migliori scuole di profumeria al mondo. Per esservi ammessi, tuttavia, è indispensabile un livello di chimica elevato, che lei non aveva. Sul punto di rinunciare al progetto, tramite un’amica conobbe Jacques Polge, profumiere della maison Chanel. Fu lui ad aprirle la strada della profumeria, permettendole di svolgere uno stage nel suo laboratorio e un altro presso Robertet. Ciò le consentì in seguito di entrare nella scuola di profumeria di Givaudan, azienda che non ha mai lasciato e per la quale lavora ancora oggi come maestro profumiere.
Daniela Andrier è una creatrice che ama servirsi del profumo per far viaggiare nel tempo. Una fragranza è sempre, secondo lei, un filo conduttore tra passato, presente e futuro. Pur non mancando di audacia, il profumo deve sempre, a suo avviso, suscitare una sorta di sensazione di déjà vu che evochi un ricordo. Tra le sue creazioni più celebri si contano, tra l’altro, Infusion d’œillet di Prada, Miu Miu dell’omonimo marchio, Le Monde Est Beau di Kenzo, Angélique Noire di Guerlain e Luna Rossa di Prada, per citarne solo alcune.
Le creazioni di Daniela Andrier
Legnosa
Floreale
Legnosa
Legnosa
Floreale
Aromatica
Legnosa
Floreale
Orientale
Orientale
Orientale
Floreale