
Samsara: un profumo orientale d’eternità... Samsara compare alla fine degli anni Ottanta, in un decennio molto più abituato ai profumi avvolgenti che ai profumi orientali e sereni come la composizione di Jean-Paul Guerlain.
La profumeria nasce da ispirazioni di ogni genere. Per elaborare nuove composizioni, i profumieri non esitano del resto ad attingere la propria creatività ai quattro angoli del mondo. La famiglia Guerlain, per esempio, si è sempre lasciata ispirare profondamente dai viaggi e ha fatto dell’India la sua terra prediletta. È così che nel 1989 nasce il profumo Samsara. Elisir di seduzione, si rivolge a tutte le donne che hanno trovato l’armonia e l’equilibrio interiore. Fin dall’apertura cattura i sensi. Lavorato con maestosità, sia sul piano visivo sia su quello olfattivo, è un autentico capolavoro della profumeria femminile.
Cosa dice la critica
Samsara, un nome davvero enigmatico
Samsara di Guerlain è un nome che evoca subito il Nirvana. Proviene dalla lingua indiana, il sanscrito, e significa «ciclo eterno delle nascite e delle rinascite». È un simbolo di infinito e di rinnovamento. Con Samsara la ruota della vita gira senza sosta, dando origine a una certa pienezza. È inutile inseguire obiettivi irrealizzabili per raggiungerli tutti in una sola vita… La storia prosegue ben oltre! Samsara di Guerlain è un profumo che invita a superare i valori materiali. È un concentrato di armonia e impregna subito il corpo di vibrazioni misteriose. Carpe diem è il suo motto. La donna che indossa questa fragranza diventa ancora più armoniosa e femminile.
Samsara, una fragranza floreale e legnosa firmata Jean-Paul Guerlain
Samsara deve la sua esistenza anche a uno dei più grandi profumieri del nostro tempo: il talentuoso Jean-Paul Guerlain. Qui mette in risalto una delle materie prime orientali più ammalianti: il legno di sandalo, che si associa al gelsomino opulento e floreale. Provenienti entrambi dall’India, evocano conforto in un soffio avvolgente. Va notato inoltre che il gelsomino ha in India un significato molto sacro. Assai utilizzato nelle cerimonie, qui si avvolge in un generoso bouquet di rosa, narciso, violetta, iris e ylang-ylang. A ciò si aggiunge una vaniglia sulfurea e rassicurante. Infinitamente solare, Samsara di Guerlain sposa il calore radioso del corpo, offrendo una scia di notevole persistenza.
I due flaconi simbolici di Samsara
Va notato anche che Samsara si presenta in due flaconi diversi. Uno è una reinterpretazione moderna del celebre Flacon aux Abeilles di Guerlain. Questo era stato creato nel 1853 da Pierre-François-Pascal Guerlain per l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. È ornato dal simbolo dell’Impero, l’ape, e porta questa volta un’etichetta rossa, colore emblematico di Samsara. Il rosso è del resto onnipresente anche sull’altro flacone. Il secondo contenitore di Samsara è assolutamente affascinante. Ispirato alla silhouette di una danzatrice khmer, disegna una femminilità delicata. Il vetro rosso ha una connotazione sacra, abbinata a una lussuosa cintura dorata. Il tutto è sormontato da un tappo dorato a forma di mezzaluna, che evoca l’occhio del Buddha, forte simbolo di meditazione.
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