
Samsara: un profumo orientale d’eternità... Samsara compare alla fine degli anni Ottanta, in un decennio molto più abituato ai profumi avvolgenti che ai profumi orientali e sereni come la composizione di Jean-Paul Guerlain.
Per la prima volta nella sua ricca storia di profumi cult, la venerabile casa Guerlain racconta un profumo prima ancora di averlo composto. Samsara è infatti innanzitutto una leggenda, un dono d’amore di un uomo alla sua donna, un dono che diventa cult quando il marito innamorato si chiama Jean-Paul Guerlain ed è il profumiere ufficiale della casa che porta il suo nome da tre generazioni. Samsara si indossa dunque come un regalo profumato che esala la dolcezza dell’Oriente, una terra che faceva sognare le donne degli anni Ottanta.
Samsara, quando la casa Guerlain non vuole più soltanto comporre
La casa Guerlain resta un riferimento assoluto in fatto di profumi, ma gli anni Ottanta, con la loro ondata di profumi opulenti, chic e d’impatto, rubano la scena a Chamade, L’Heure Bleue o Shalimar. È tempo di modernizzare l’immagine della vecchia casa, e Jean-Paul Guerlain lo ha capito bene. Il profumiere, nipote di Jacques Guerlain, romperà dunque con le tradizioni della casa per creare la storia, il «brief», del suo profumo, prima di immergersi nel suo organo da profumiere. Samsara proporrà l’universo delicato e raffinato del Sud-est asiatico, dalla Thailandia al Tibet. Come un nuovo capitolo della storia del leggendario Shalimar, Samsara farà viaggiare tra profumi europei speziati e opulenti fiori asiatici.
Del resto Jean-Paul Guerlain non ha mai nascosto di essersi ispirato, per Samsara, al lavoro del nonno Jacques sulla composizione di Shalimar. Questa volta, però, i profumi orientali sono più sfumati, meno potenti, più essenziali, per adattarsi ai gusti più sobri delle donne dell’inizio degli anni Novanta. Va notato anche che il grande cambiamento nel metodo creativo della casa Guerlain passerà per la messa in concorrenza della composizione di Jean-Paul Guerlain con quelle di altri profumieri. Una motivazione in più per comporre il Samsara più brillante possibile, sebbene questo modo di procedere appaia ben lontano dalle tradizioni della venerabile casa.
Samsara, il primo profumo legnoso femminile della profumeria
Va detto chiaramente: se Samsara è un bellissimo orientale, è costruito innanzitutto sull’accordo innovativo e maestoso del sandalo unito al gelsomino. Un gelsomino che, fino all’impiego da parte di Jean-Paul Guerlain per Samsara nel 1989, era riservato esclusivamente alle cerimonie religiose buddhiste, il che conferisce al fiore non solo il gusto della scoperta, ma anche quello di un profumo sacro. Jean-Paul Guerlain sarà del resto uno dei primissimi profumieri a costruire sul posto un’impresa di distillazione del gelsomino.
Quanto al sandalo, era già utilizzato in profumeria prima di Samsara, ma la sua concentrazione e la sua alta qualità sono, per questo orientale, inedite.
Samsara è dunque uno dei primi profumi per donna a proporre accordi floreali-legnosi di intensa profondità, in cui l’opulento ylang-ylang e il fiore di gelsomino si uniscono a una nuova Guerlinade composta di fava tonka, sandalo e vaniglia. Di fronte a queste numerose novità, alcuni non ritroveranno più lo «spirito» Guerlain, mentre altri acclameranno il lavoro molto innovativo di Jean-Paul Guerlain. L’innovazione e i cambiamenti significativi rappresentati dall’uscita di Samsara nel 1989 non hanno comunque lasciato nessuno indifferente.
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