Vai al contenuto
Opium
Yves Saint Laurent

Composizione

Opium

Pubblicato

Opium, un profumo di carattere di Yves Saint Laurent. Yves Saint-Laurent è un creatore che, dietro un’apparenza timida, ha sempre amato far parlare di sé. Oltre alla qualità delle sue creazioni, era un convinto sostenitore dello scandalo. Diverse sue fragranze sono state così oggetto di enormi polemiche, talvolta per la pubblicità, altre volte per il nome.

Nel 1977 Yves Saint Laurent sconvolge ancora una volta il pubblico, in particolare la borghesia, con «Opium», un profumo dal nome sulfureo che incita alla dissolutezza. Pur vietato in diversi Paesi fin dall’uscita, «Opium» resta il più grande successo della casa Yves Saint Laurent. Immaginario, sensuale, rivoluzionario, «Opium» conquista subito e il marchio va rapidamente in esaurimento scorte. Alcuni profumi segnano un’intera vita e diventano veri «oggetti» di culto. È il caso di «Opium».

Opium, una fragranza orientale firmata da due talentuosi profumieri

Negli anni Settanta, Yves Saint Laurent sognava un profumo d’Oriente che evocasse «fiori di fuoco, esplosioni di rosso, di giallo e di blu»…

Affidò allora il compito a Jean-Louis Sieuzac e Raymond Chaillan, ai quali si deve «Opium», questa essenza che ha fatto tanto parlare di sé. Jean-Louis Sieuzac ha iniziato la carriera presso l’azienda Roure, oggi Givaudan. Jean-Louis Sieuzac è un profumiere di grande talento che non ama far parlare di sé. A lui si devono grandi profumi come «Fahrenheit» di Dior o «Bel Ami» di Hermès. Raymond Chaillan è nato a Nice ed era destinato a studi scientifici. Iniziò presso Antoine Chiris, un piccolo profumiere di Grasse. Dal 1995 al 1997 Raymond Chaillan fu presidente della Société Française des Parfumeurs. A lui si devono anche fragranze molto belle come «Anaïs Anaïs» di Cacharel o «Boucheron pour Homme» di Boucheron. Insieme decisero di creare un profumo orientale dalle note floreali e speziate… Uno dei più grandi successi della storia della profumeria.

Il profumo dello scandalo

Sulla scelta del nome, Yves Saint Laurent spiega di aver scelto Opium perché sperava intensamente che, attraverso tutte le sue potenze incandescenti, potesse liberare i fluidi divini, le onde magnetiche, i riccioli seducenti e gli incanti della seduzione che fanno nascere l’amore folle. Purtroppo «Opium» fu considerato un’incitazione al sesso, alla droga e alla dissolutezza. Quanto alla composizione, va detto che è inedita. Si apre con la freschezza acidula dell’arancia e con la leggerezza delle aldeidi. Freschezza e leggerezza sono subito contrastate dal coriandolo. Il cuore di «Opium» è estremamente femminile, floreale grazie all’ylang-ylang, al gelsomino e alla rosa. Queste tonalità floreali sono inoltre esaltate dalla cannella, spezia del Medio Oriente che contrasta con il cuore floreale. Infine, il fondo di «Opium» è sensuale, potente e quasi maschile. Unisce infatti la vaniglia, il benzoino del Siam, il patchouli (simbolo di libertà) e l’opoponax (una resina estratta da un arbusto diffuso soprattutto in Medio Oriente, dall’odore vicino a quello della mirra).

Molto più di un semplice profumo, «Opium» è e resterà un’ode alla libertà… Il più grande successo del marchio è anche il profumo preferito da migliaia di donne…