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Cacharel

Anaïs Anaïs Eau de Toilette

Primo profumo di Cacharel, Anaïs Anaïs esce nel 1978. Quattro profumieri di Firmenich, Raymond Chaillan, Paul Léger, Robert Gonnon e Roger Pellegrino, lo compongono attorno al giglio per le ragazze. Venduto dal 2014 con il nome di Anaïs Anaïs L’Original, è un floreale verde in Eau de Toilette: giacinto e caprifoglio, giglio, mughetto e rosa, sandalo e muschio, in un flacone di opalina bianca.

Anno di lancio
1978
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglie secondarie
Verde Legnosa
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3360370512044 (30 ml) · 3360374507206 (50 ml) · 3360374533205 (100 ml)

Pubblicato

Anaïs Anaïs Eau de Toilette

Dove acquistarlo

Anaïs Anaïs è il primo profumo di Cacharel, la casa di moda fondata da Jean Bousquet, di cui L’Oréal detiene la licenza per i profumi. Lanciato nel 1978, resta il profumo di punta del marchio, che oggi lo vende con il nome di Anaïs Anaïs L’Original, in Eau de Toilette.

Un profumo per le ragazze

Secondo un racconto riportato da Le Figaro, Jean Bousquet e il direttore generale di L’Oréal avrebbero concepito il progetto durante un volo tra Città del Messico e Parigi: un profumo per la fase di passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta. Annette Louit, allora giovane product manager, lavora al lancio.

Elena Vosnaki, di Perfume Shrine, attribuisce ad Annette Louit il successo commerciale del profumo. Osserva che il mercato dei giovani era allora poco sfruttato e che le immagini consuete della profumeria apparivano borghesi e superate alle giovani donne, che aspettavano profumi tutti per sé.

L’Express racconta che François Dalle, il capo di L’Oréal, rifiuta il progetto per due anni e che il primissimo lancio fallisce. La casa descrive ancora oggi una ragazza al tempo stesso innocente e sensuale, e un profumo portatore di un messaggio di tenerezza.

Quattro profumieri di Firmenich

Quattro profumieri di Firmenich firmano la formula: Raymond Chaillan, Paul Léger, Robert Gonnon e Roger Pellegrino. La casa spiega che hanno scelto il giglio come tema principale, circondato da altri fiori bianchi e da note verdi, per esprimere freschezza e purezza.

Le Figaro vi vede la prima formula della storia della profumeria firmata da un collettivo di nasi. Chant Wagner, di The Scented Salamander, riferisce che il progetto nasce da un soliflore di giglio e si arricchisce a poco a poco in un bouquet bianco, su una struttura floreale verde.

Il nome di una dea

La casa fa derivare Anaïs da Hannah, «la graziosa», e da una dea dell’antica Persia. Élisabeth de Feydeau chiama questa dea dell’amore Anaïtis. Elena Vosnaki ricorda che molti vi hanno letto un richiamo alla scrittrice Anaïs Nin, pista che il marchio non ha mai ripreso ufficialmente.

Chant Wagner cita Michael Edwards, secondo il quale il nome sarebbe venuto in mente al gruppo di lavoro senza una ragione precisa, prima di essere giustificato dalla sua somiglianza con Anaïtis. Per Le Figaro, il nome ripetuto riecheggia la dualità voluta del profumo, al tempo stesso innocente e sensuale.

Un successo mondiale

Sostenuto dalle immagini di Sarah Moon, il profumo vende, secondo FashionNetwork, trentacinque milioni di esemplari in cinque anni, grazie a un prezzo inferiore a quello dei concorrenti. Il marchio afferma che è stato il profumo più venduto al mondo dal 1982 al 1985.

L’Express lo annovera tra i primi profumi venduti nella grande distribuzione, da Prisunic; Élisabeth de Feydeau scrive che torna nelle profumerie tradizionali non appena arriva il successo. Elena Vosnaki descrive bacinelle d’acqua nei grandi magazzini, dove le giovani donne si lavavano le mani prima di una crema e di una vaporizzazione.

Élisabeth de Feydeau vi vede «une vraie leçon de marketing»: nel 1985, scrive, le studentesse del Maggio ’68 diventate donne lo indossano, insieme alle sorelle minori e alle figlie. Le Figaro collega al profumo la moda del nome Anaïs a metà degli anni Ottanta.

Anaïs Anaïs L’Original

Nel 2014 Cacharel lancia Anaïs Anaïs Premier Délice, composto da Olivier Cresp e Dora Baghriche per Firmenich. Il profumo del 1978 prende allora il nome di Anaïs Anaïs L’Original, di cui Victoria Frolova, di Bois de Jasmin, annuncia il ritorno nel marzo 2014.

Victoria Frolova spiega nel 2018 che la formula è stata ritoccata per conformarsi alle nuove norme della profumeria, senza allontanarsi dall’originale. L’Eau de Toilette è oggi venduta nei formati da 30, 50 e 100 ml, nel flacone di opalina bianca del lancio.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

La critica vede in Anaïs Anaïs un floreale tenero meno ingenuo della sua immagine: Elena Vosnaki lo elogia come un trionfo del marketing più che della composizione, Chant Wagner gli trova una sensualità inconsapevole, Gaia Fishler un raffinato chypre verde, Neil Chapman una malinconia cremosa; Victoria Frolova giudica riuscito L’Original.

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La pubblicità

Sarah Moon e la tenerezza

Nel 1978 Sarah Moon fotografa due ragazze dalla carnagione di porcellana, con lo slogan «Un jour la tendresse s’étendra sur le monde».

La fotografa Sarah Moon firma le immagini del lancio, nel 1978. Le Figaro descrive due ragazze che si sussurrano confidenze, dagli occhi scuri, dal collo lungo e dalla carnagione di porcellana, ben lontane dalle donne d’affari e dalle bellezze velenose delle campagne concorrenti.

Elena Vosnaki descrive bellezze in flou artistico che non mostrano nulla sotto il collo, su una musica preclassica. Le Figaro vede in questo volto doppio l’eco dell’adolescenza inquieta e del nome ripetuto; il marchio lancia contemporaneamente i regali offerti con il profumo.

La prima campagna porta lo slogan «Un jour la tendresse s’étendra sur le monde», citato da Élisabeth de Feydeau e Chant Wagner. Nel luglio 2004 Kate Moss diventa il volto della campagna di Anaïs Anaïs; Chant Wagner vede in questa campagna l’allusione a un segreto.