
Nina Rose: una nuova mela fa la sua comparsa da Nina Ricci. Fu a metà degli anni Quaranta, come per restituire gioia e felicità alle donne dopo la guerra, che la casa Nina Ricci fece il suo ingresso nel mondo della profumeria. Da allora incarna la femminilità, la poesia e il romanticismo in tutto il mondo.
Nina è una giovane donna romantica e poetica nata nel 2006 dalle mani di Nina Ricci, in collaborazione con i profumieri Olivier Cresp e Jacques Cavallier. Da allora le è bastato poco tempo per conquistare il pubblico femminile con la sua fragranza floreale e il suo universo onirico e romantico. Forte del suo successo, dalla nascita Nina continua a rivelare nuove sfaccettature della propria personalità. Nel 2020 diventa Nina Rose, un profumo estremamente luminoso e mediterraneo, presentato in una piccola mela interamente ricoperta da una laccatura rosa. Che cosa si può dire, in realtà, di questa essenza fruttata? In che cosa si distingue tanto dalle precedenti? Ecco la nostra recensione.
Il soffio mediterraneo e rinfrescante di Nina Rose
Come sempre, Nina Rose è un profumo molto femminile e romantico, che punta chiaramente sulla femminilità e sulla dolcezza. Lo si nota fin dalle note di cuore. Come spesso da Nina Ricci, domina il gelsomino, che dispiega qui la sua morbida opulenza. Per una maggiore luminosità e un effetto solare, è accompagnato da fiore d’arancio e neroli. L’apertura, invece, è al tempo stesso fruttata e rinfrescante, e unisce pera, limone e bergamotto. A poco a poco Nina Rose si incupisce. Guadagna persistenza grazie alla presenza legnosa del legno di cedro, ingrediente prediletto del profumiere Olivier Cresp. Infine, poiché la donna che indossa Nina Rose è anche una seduttrice, il muschio lascia dietro di sé un odore più animale e sensuale.
Il ritorno della mela di Nina Ricci
Se Nina Rose si concede una composizione davvero inedita, il suo flacone ha invece un’aria di già visto. Nina Ricci non intende infatti stravolgere le proprie abitudini e sceglie ancora una volta un flacone a forma di mela. Ma, in fondo, come rimproverarglielo? È semplicemente impossibile separare questo frutto proibito dalla collezione Nina. In compenso, per la prima volta in assoluto, Nina Rose osa una laccatura interamente rosa pallido, tenera e molto femminile. Solo un piccolo nastro bianco con il nome di Nina decora il collo. Va notato inoltre che Nina Rose adotta uno stile molto essenziale: qui gli elementi dorati brillanti sono del tutto scomparsi a favore di un look più minimalista.
Il flacone di Nina Rose, protagonista della pubblicità di Nina Ricci
Infine, per quanto possa sorprendere, per la sua pubblicità Nina Ricci non si è rivolta ad alcun volto celebre a livello mondiale. Qui è il flacone di Nina Rose il protagonista della propria campagna. Mostrato da ogni angolazione, rotola e si muove sulle note del brano «Comic Strip» di Serge Gainsbourg. L’euforia è tale che il ritmo accelera, come trascinato in un vortice di felicità. Con il rosa onnipresente, Nina Rose lancia un messaggio chiaro: invita le donne a vedere il lato positivo della vita. Carico di ottimismo, è un manifesto di entusiasmo e di gioia di vivere.
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