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Nina Nature
Nina Ricci

Recensioni

Nina Nature

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I profumi non sono pensati soltanto per esaltare la pelle e completare lo stile al termine della toeletta. Sono opere d’arte a pieno titolo, capaci di far viaggiare l’immaginazione con un semplice soffio. Ed è proprio ispirandosi a questa visione molto poetica che Nina Ricci crea i suoi profumi. La collezione Nina, avviata nel 2006, è un vero incanto. Tutte le fragranze che la compongono sono simboli di dolcezza e tenerezza e conducono in un mondo quasi onirico. È dunque anche il caso di Nina Nature, un’edizione limitata realizzata nel 2023.

Ogni profumiere ha il proprio marchio di fabbrica e il proprio universo. Da Nina Ricci si parla spesso di un mondo onirico e poetico, fatto di tenerezza. La donna Nina Ricci è una sognatrice, come una fata dei tempi moderni che accompagna nel suo regno. È così che sono concepite tutte le fragranze della collezione Nina, avviata nel 2006. Nel 2023 la collezione si arricchisce di una nuova creazione: Nina Nature. Che cosa vale, dunque, questa edizione limitata presentata in una mela verde pastello? Ecco la nostra recensione.

Cosa dice la critica

Nina Nature, un profumo molto positivo, dall’aura primaverile

Nina Nature di Nina Ricci conquista innanzitutto per la sua dolcezza. Chi indossa questo profumo è una donna gioiosa, che percorre le strade con una freschezza disarmante. Vero concentrato di leggerezza, sprigiona una scia luminosa di gioia di vivere. Nina Nature di Nina Ricci è ispirato alla natura. Ne risulta una creazione radiosa e allegra, che libera una felicità contagiosa. Secondo i profumieri Olivier Cresp e Ilias Ermenidis, si tratta di una fragranza che restituisce l’essenza di una mela scintillante colta nella freschezza del primo mattino.

Una creazione dalle note fresche ma poco persistenti

Nina Nature di Nina Ricci si apre con l’estratto naturale di mela granny smith. Il suo soffio verde e croccante si unisce al limone d’Italia, per un’esplosione ancora più rinfrescante e vibrante di energia. Poi Nina Nature si orienta verso un generoso bouquet di mughetto e gelsomino. L’insieme si immerge nella sensualità della vaniglia e dei muschi bianchi. Nel complesso, Nina Nature non è un profumo molto persistente. In compenso, la sua leggerezza è ideale per la primavera o per le belle giornate di sole estive.

Il fascino della mela verde di Nina Ricci

Quanto al flacone, il DNA di Nina Ricci è chiaramente riconoscibile. Come sempre, Nina Nature si presenta in uno scrigno a forma di mela. Questo frutto proibito è però ora decorato con una tonalità inedita, il verde opalino. Un piccolo cordoncino completa il design, sigillato dal monogramma NR. Nella sua semplicità, questo scrigno conquista immediatamente. Unico piccolo neo: è disponibile in un solo formato, da 50 ml.

Nina Nature entra in una nuova era, più responsabile

Infine, con Nina Nature, Nina Ricci segna punti anche sul piano dell’ecoresponsabilità. La sua formula è composta per il 91 % da ingredienti di origine naturale. Inoltre, si tratta di una creazione vegana: Nina Nature non contiene alcun prodotto di origine animale e non è stato nemmeno testato sugli animali. Il suo scrigno di vetro, dal canto suo, è composto per il 20 % da materiali riciclati ed è riciclabile al 100 %. Infine, Nina Nature si presenta in una confezione di cartone certificata FSC. Più che mai, Nina Nature di Nina Ricci risponde alle attese delle consumatrici di oggi. Inoltre, poiché si ispira alla natura, si impegna anche a proteggerla in modo duraturo.