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Nina Fleur

Nina è un’icona della profumeria. Presentata come una fata dei tempi moderni innamorata del romanticismo, percorre le strade di Parigi con la sua freschezza disarmante e non smette di inebriare con il suo fascino ammaliante. Simbolo di carattere gourmand e di poesia, Nina unisce in sé lo chic parigino a quel non so che di spensieratezza. Nel 2022 si scrive un nuovo capitolo di questo sogno meraviglioso nel lungo racconto di Nina Ricci. Nina diventa una donna più responsabile e presenta la sua nuova variante clean e vegana: Nina Fleur.

Nina è un profumo femminile simile a un’eroina romantica. Vera leggenda della profumeria, non ha bisogno di presentazioni, tanto la sua notorietà lo precede. Nina ha fatto di Parigi il suo regno e il suo terreno di gioco. Qui si tratta di una Parigi immaginata e idealizzata, ricca di eleganza, spensieratezza e poesia. Nel 2022 la sua storia continua e Nina Ricci offre un nuovo capitolo di questo sogno olfattivo. La creazione di Nina Ricci si chiama questa volta Nina Fleur. Ecco la recensione.

Cosa dice la critica

Nina Fleur, un profumo femminile per rendere più pop le stampe floreali

Chi ha detto che i motivi floreali e i profumi a base di fiori siano troppo classici? Con Nina Fleur, Nina Ricci sfida i pregiudizi e unisce l’arte del flacone, della moda e della profumeria per creare un oggetto innovativo e pop! Molto ispirato alle sfilate del marchio, Nina Fleur gioca su due tonalità di rosa complementari e femminili per creare una stampa audace e gioiosa. L’accostamento cromatico di Nina Fleur si ispira al prêt-à-porter contemporaneo e restituisce tutto lo spirito delle passerelle Nina Ricci. Resta solo una visione più libera e moderna della natura, come se i fiori rivelassero direttamente un’esplosione di gioia!

Il profumo fresco e luminoso di Nina Fleur di Nina Ricci

Per creare questo profumo, Nina Ricci si è rivolta a uno dei profumieri più rinomati al mondo: Olivier Cresp. Va inoltre notato che non è alla sua prima esperienza con la casa. Qui ha scelto di creare un legame invisibile tra moda e profumeria: ha spiegato di aver voluto tradurre in profumo, con Nina Fleur, quella sensazione di femminilità solare e moderna che si vede sulle passerelle di Nina Ricci, ottenendo un profumo floreale e fruttato, allegramente ottimista. Con Nina Fleur di Nina Ricci tutto inizia con note di testa fruttate e vivaci, a base di limone d’Italia e mela granny smith. Il cuore di questo profumo, dal canto suo, diventa più solare e luminoso, puntando sul fiore d’arancio e sul neroli. Il legno di cedro conferisce a Nina Fleur maggiore persistenza. Infine, il fondo muschiato ne amplifica la sensualità.

Nina Fleur, una creazione ecoresponsabile

Infine, se ci fosse una sola grande qualità a distinguere questo profumo da tutti gli altri, sarebbe senza dubbio il suo carattere 100 % ecoresponsabile, sia nella formula sia nel flacone. Nina Fleur di Nina Ricci si presenta in un astuccio in cartone certificato FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce l’origine sostenibile delle fibre di legno utilizzate per la confezione. Il suo vetro, dal canto suo, è riciclato al 20 % e riciclabile al 100 %. Nel formato più grande, il flacone di Nina Fleur di Nina Ricci è ricaricabile. La sua composizione è fatta per il 92 % di materie prime di origine naturale. Nel pieno rispetto degli animali, si tratta di un profumo vegano. Infine, Nina Fleur di Nina Ricci punta anche sull’upcycling: utilizza cioè frutti scartati dal commercio alimentare per ragioni puramente estetiche.