
Dal 2012 La Petite Robe Noire di Guerlain ha fatto di Parigi il proprio regno. Incarnazione di una parigina chic, glamour e moderna, è un profumo dalla notorietà ormai planetaria. Forte del suo successo, vede comparire anno dopo anno nuove variazioni della sua fragranza. Nel 2023 Guerlain sembra aver deciso di far soffiare un vento primaverile sul proprio reparto profumeria. Nasce così La Petite Robe Noire Rose Cherry.
La Petite Robe Noire seduce fin dalla sua prima commercializzazione, nel 2012. Incarnazione di una parigina chic, moderna e glamour, è un profumo adorato dalle donne di tutto il mondo. La sua firma indelebile è il simbolo della raffinatezza alla francese. Nel 2023, con La Petite Robe Noire Rose Cherry, l’accento è posto anche sul fiore di ciliegio. Ne risulta una fragranza sinonimo di libertà, che conduce oltre i confini, tra l’Europa e il Giappone. Quanto al flacone, quello di La Petite Robe Noire resta senza tempo.
La Petite Robe Noire, il flacone storico di Guerlain
La Petite Robe Noire Rose Cherry di Guerlain ha un’aria di già visto, e non a caso… Se il suo aspetto senza tempo risulta familiare, è semplicemente perché il suo flacone non è nato ieri. Innanzitutto è indissociabile dall’intera collezione La Petite Robe Noire, ma non solo… La sua forma deriva direttamente da due flaconi disegnati all’inizio del XIX secolo. Questa bottiglia era infatti già utilizzata per le fragranze l’Heure Bleue e Mitsouko di Guerlain. In questa nuova edizione il tappo resta invariato e assume la forma di un cuore rovesciato, un richiamo all’amore e alla vicinanza. È inoltre la testimonianza di una straordinaria lavorazione del vetro. Le spalle arrotondate richiamano la sensualità femminile. È scomparso soltanto il vistoso pompon un tempo annodato al collo, oggi sostituito da un nastro di tessuto rosa perlato con il nome di Guerlain.
La sfumatura rosa pallido di La Petite Robe Noire Rose Cherry
Per La Petite Robe Noire Rose Cherry, il vetro cristallino della bottiglia è tinto di un rosa pallido. Questa tonalità è presente fin dal lancio di La Petite Robe Noire nel 2012, ma in questa edizione è più chiara che in passato. Qui si tratta di evocare il colore tenero dei fiori di ciliegio in piena fioritura, in una bella giornata di primavera, che sembrano stagliarsi su un cielo azzurro. Del resto, quale tonalità migliore di questa potrebbe incarnare la delicatezza femminile e il romanticismo? Va infine ricordato che la rosa, in quanto fiore, è al centro dell’intera collezione.
Chi sono gli artisti all’opera sul flacone di La Petite Robe Noire Rose Cherry
Il flacone di La Petite Robe Noire Rose Cherry deve anzitutto la sua esistenza al talentuoso Serge Mansau. È stato lui ad avere il difficile compito di reinterpretare e modernizzare questo scrigno di vetro storico. Celebre per essere uno dei designer più prolifici della sua generazione, può vantare collaborazioni con le più grandi case del lusso. Non sorprende quindi che la magia operi all’istante. La piccola silhouette della Robe Noire disegnata a inchiostro di china sul fronte del flacone è invece opera del duo di artisti Deygas e Kuntzel.
Il flacone di La Petite Robe Noire Rose Cherry è disponibile nei formati da 30 o 50 ml. È realizzato in parte con vetro riciclato.
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