Vai al contenuto
Jasmin des Anges

Jasmin des Anges esce nel 2018 nella collezione di profumi esclusivi di Dior, dove François Demachy dà al gelsomino di Grasse una versione all’albicocca. La casa lo annuncia floreale, all’albicocca e mielato, senza mai pubblicare i livelli. Il nome rimanda alla Baie des Anges, che Christian Dior costeggiava dalla sua tenuta di La Colle Noire. Tre formati, 50, 100 e 200 ml.

Un gelsomino lasciato in pace per Hulya Aksu, un’esplosione d’estate un po’ cara per Stephanie Jayne: due letture, stesso verdetto sul fiore.

Cosa dice la critica

Elevated Classics, 14 luglio 2026

Hulya Aksu ne ricava un gelsomino schietto e generoso, che occupa lo spazio senza mai diventare denso. Vi riconosce la mano di un profumiere che sa quando lasciare il fiore da solo, e colloca il profumo tra le composizioni semplici perché tutto vi è giusto.

L’albicocca gli dà il carattere: non si posa accanto al fiore, ne trae il maturo e il nettarino. Il miele le arriva come una consistenza più che come una materia prima riconoscibile, una nota sciropposa discreta che non copre nulla.

Ritiene difendibili i 350 dollari del flacone da 100 ml e li paragona ai prezzi della neo-nicchia, che giudica spesso più alti per meno lavoro.

Stephanie Jayne, 2 luglio 2021

Descrive un’esplosione d’estate: un’apertura molto marcata di albicocca che vira al gelsomino nell’evoluzione, e una cerchia di persone vicine che vi sente le vacanze. Il profumo le sembra presente senza pesantezza, ma non dura quanto sperava in rapporto al prezzo richiesto.