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Lanciato nel novembre 1981, Giorgio è il primo profumo di Giorgio Beverly Hills, la boutique aperta nel 1961 su Rodeo Drive. Fred e Gale Hayman ne fanno un floreale bianco opulento: fiore d’arancio e bergamotto in testa, tuberosa, gelsomino, ylang-ylang e gardenia, fondo di muschio vegetale, patchouli, sandalo, legno di cedro e vaniglia. L’astuccio riprende le righe gialle e bianche delle tende della boutique.

Anno di lancio
1981
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
0716393088357 (30 ml) · 0716393009604 (50 ml) · 0716393009581 (90 ml)

Pubblicato

Giorgio

Dove acquistarlo

Giorgio Beverly Hills è prima di tutto una boutique, aperta nel 1961 al 273 di Rodeo Drive da Fred Hayman e George Grant, il cui nome, italianizzato, dà il nome all’insegna. Le sue tende a righe gialle e bianche diventano un emblema del lusso di Beverly Hills.

Due anni di prove

L’idea di un profumo della casa nasce nel 1979. Secondo WWD, Gale Hayman annusa campioni per due anni, fino alla sera in cui un flacone di prova di Florasynth si rompe mentre lo porta con sé: l’odore che ne emana decide la scelta.

Giorgio esce nel novembre 1981, dapprima riservato alla boutique, prima di arrivare da Bloomingdale’s. Secondo WWD, le sue vendite all’ingrosso raggiungono 100 milioni di dollari già nel 1985, quattro anni dopo il lancio.

Una paternità contesa

Jean-Pierre Subrenat, profumiere formatosi a Grasse e arrivato a New York nel 1976, afferma in un’intervista con EuropUsa di aver creato Giorgio Beverly Hills. Il critico Richard Goller lo considera una creazione di Bob Aliano; WWD nomina soltanto Florasynth.

Dagli Hayman a Elizabeth Arden

Nel 1987 Fred Hayman cede il profumo e il marchio ad Avon per 165 milioni di dollari, e la boutique diventa Fred Hayman Beverly Hills. Procter & Gamble rileva il marchio Giorgio nel 1994.

La licenza appartiene oggi a Elizabeth Arden, la cui controllata EA Fragrances firma il sito del marchio. La casa vi presenta Giorgio come l’essenza di Beverly Hills in un flacone, un profumo floreale, caldo e femminile.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Richard Goller lo trova smisurato e fiero di esserlo, anche nella formula attuale; Miguel Matos vi sente un floreale bianco solare più che una bomba, e Luca Turin vi vede l’incarnazione della grande profumeria classica.

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Una festa gigantesca e le strisce profumate

Nel 1981 gli Hayman lanciano Giorgio con una festa gigantesca su Rodeo Drive, prima di inserire strisce profumate nelle riviste.

Per il lancio, nel 1981, Fred e Gale Hayman danno su Rodeo Drive una festa da oltre 250 000 dollari, sotto una tenda lunga un isolato, con più di trentacinque chili di caviale beluga. Secondo A Rabbit’s Foot, gli invitati ripartono con un flacone preso dal bagagliaio di una Rolls-Royce.

Il profumo resta dapprima riservato alle clienti della boutique. Per farlo conoscere oltre, gli Hayman puntano sulla striscia profumata inserita nelle riviste: l’Hollywood Reporter attribuisce loro il primo utilizzo, WWD vi vede una delle loro idee più copiate.

La potenza della scia fa il resto. Secondo il Los Angeles Times del 1986, ripreso da Mental Floss, il ristoratore newyorkese Richard Lavin bandisce Giorgio dal suo locale sulla 39ª Strada e riceve lettere di sostegno da tutto il paese.

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