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Givenchy

Amarige

Amarige è il floreale che Dominique Ropion firma per Givenchy nel 1991, e il suo nome è l’anagramma di «mariage». Oggi la casa lo descrive attraverso tre materie prime, gardenia, mimosa e legno prezioso, e lo associa alle coste del Mediterraneo. Il flacone, disegnato da Pierre Dinand, si ispira alle maniche a balze di una camicetta creata da Hubert de Givenchy.

Anno di lancio
1991
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3274872505773 (50 ml) · 3274872505797 (100 ml)

Pubblicato

Amarige

Dove acquistarlo

Givenchy lancia Amarige nel 1991 e lo affida a Dominique Ropion. Il nome è l’anagramma della parola «mariage»: la casa vi vede il simbolo di una femminilità radiosa, piena di felicità, di gioia di vivere e di generosità.

Il discorso attuale della casa è cambiato poco: un profumo femminile, arioso, sublime, le cui note dolci evocano le coste del Mediterraneo e la semplicità dei momenti felici. Oggi Givenchy lo vende in Eau de Toilette.

Un profumo che divide

Amarige è tra i floreali più potenti della sua epoca e divide fin dagli esordi. Anne-Marie, di Australian Perfume Junkies, lo presenta nel 2015 come uno dei profumi più detestati dei banconi, prima di prenderne apertamente le difese.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Luca Turin e Tania Sanchez lo collocano tra le tuberose «tueuses» senza negargli un carattere indimenticabile; Anne-Marie (Australian Perfume Junkies, 2015) e Portia (Perfume Posse, 2018) ne prendono le difese.

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