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Fahrenheit 32

Dior lancia Fahrenheit 32 nel 2007, sotto la direzione artistica di Hedi Slimane: un orientale fresco composto da Louise Turner con François Demachy, che dell’originale del 1988 riprende soltanto la forma del flacone. Il fiore d’arancio, il vetiver e la vaniglia vi sono illuminati da aldeidi e da una nota solare, in un flacone divenuto bianco e smerigliato.

La casa annuncia note fresche in testa, il fiore d’arancio e il vetiver nel cuore, la vaniglia e una nota solare nel fondo. Osmoz descrive un fiore d’arancio dolce e speziato, una vaniglia rotonda e zuccherina, un vetiver legnoso che non ha nulla di terroso.

Osmoz attribuisce la freschezza alle aldeidi e a una nota solare salicilata; il vetiver fa da contrappeso al fiore e alla vaniglia, per un orientale floreale gelido e maschile.

Che cosa vi leggono i critici

Elena Vosnaki vi sente un orientale legnoso fresco, tocchi aldeidici pungenti, una vaniglia leggera e delicati muschi di sintesi; il vetiver, di solito terroso, non passa in primo piano. Il suo fiore d’arancio di sintesi le ricorda Pure Poison.

Kevin, di Now Smell This, percepisce un’apertura ozonica, una fugace nota zuccherina e cipriata, e una nota tenace che evoca di volta in volta una gomma da masticare ai chiodi di garofano e un melone; si chiede se sia la nota solare.

Ciò che resta fuori

L’iris, la rosa e la violetta, attribuiti al profumo da diverse piramidi online, non figurano nella descrizione di Dior. Non è stato reperito alcun elenco degli ingredienti di Fahrenheit 32.