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Cuir de Russie

Ernest Beaux compone Cuir de Russie per Gabrielle Chanel, che lo lancia nel 1927. Nato dalla sua relazione con il granduca Dimitri e dalla Parigi dei Balletti russi, oggi è venduto in Eau de Parfum nella collezione Les Exclusifs de Chanel: un ambrato cuoiato e floreale, composto di legno di betulla, cisto labdano, gelsomino e ylang-ylang.

La versione venduta oggi è l’Eau de Parfum di Les Exclusifs. La casa non ne dettaglia note di testa, di cuore e di fondo: indica il legno di betulla e il cisto labdano per l’ossatura ambrata e cuoiata, il gelsomino e l’ylang-ylang per la sfaccettatura floreale.

Testa, cuore e fondo

Intorno al 2009 la casa annunciava per l’Eau de Toilette una testa di fiore d’arancio di Tunisia, bergamotto di Calabria e mandarino di Sicilia, un cuore di gelsomino, rosa orientale e ylang-ylang, e un fondo di legno di betulla d’Albania.

Le note dell’Eau de Parfum sono qui ordinate secondo questa suddivisione: gelsomino e ylang-ylang nel cuore, betulla nel fondo, con il cisto labdano che la casa le associa. Nessuna nota di testa è dichiarata.

La betulla e il cuoio

La betulla dà la nota affumicata del cuir de Russie: l’olio ricavato dalla sua corteccia serviva a impregnare le pelli conciate, rendendole morbide e impermeabili. La casa parla di accenti misteriosi di legno affumicato; Elena Vosnaki cita un catrame di betulla rettificato, probabilmente accompagnato da storace.

I fiori e l’iris

Il gelsomino e l’ylang-ylang formano la sfaccettatura floreale. Denyse Beaulieu descrive un aldeidico floreale cuoio la cui struttura deriva da quella di N°5, e un iris potente che apre la materia cuoiata e trascina con sé la rosa, il gelsomino, l’ylang-ylang e il fiore d’arancio.

L’iris non figura tra le note dichiarate dell’Eau de Parfum, ma l’etichetta dichiara l’alpha-isomethyl ionone, dalla sfaccettatura di violetta e iris. Luca Turin considerava Cuir de Russie, secondo Denyse Beaulieu, un iris cuoiato più che un cuoio.

Gli elenchi del passato

Victoria Frolova forniva nel 2005 un elenco più lungo: fiore d’arancio, bergamotto, mandarino e salvia sclarea; iris, gelsomino, rosa, ylang-ylang, legno di cedro e vetiver; storace, cuoio, ambra e vaniglia. Elena Vosnaki vi aggiungeva le aldeidi, i balsami, l’incenso e il cade.

Una presentazione dell’estratto da parte della casa evoca sentori fulvi e scuri di balsami, gelsomino e legno di betulla, con tabacco, fieno e legno affumicato. Denyse Beaulieu osserva che l’estratto, se contiene ancora castoreo, non impiega più quello di Russia.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco pubblicato dalla casa per l’Eau de Parfum colloca l’olio di scorza di bergamotto subito dopo il profumo, con l’acetato di linalile, estere principale della sua essenza, e l’alpha-isomethyl ionone. Il bergamotto, assente dalle note dichiarate, figura dunque nella formula.

Vi sono dichiarati gli oli o estratti di rosa, gelsomino e ylang-ylang, con il santalolo e l’olio di sandalo, l’olio di patchouli, oli di cedro della Virginia e dell’Atlante, l’acetil cedrene e lo sclareolo, ricavato dalla salvia sclarea.

La vanillina, la cumarina, l’olio di fiore d’arancio, gli oli di scorza di limone e di arancia, l’olio di lavanda e quello di chiodi di garofano completano la dichiarazione. Né lilial né lyral: l’elenco è conforme alla normativa europea.