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Coco Mademoiselle

Coco Mademoiselle è l’Eau de Parfum che Jacques Polge compone per Chanel nel 2001, per una clientela più giovane di quella di Coco. La casa lo descrive come un ambrato femminile di sorprendente freschezza: l’arancia apre su un accordo trasparente di gelsomino e rosa, mentre patchouli e vetiver disegnano un fondo ambrato-legnoso.

Accoglienza tiepida tra i critici: Angela, di Now Smell This, ama sentirlo addosso agli altri ma non lo indossa più, infastidita dal suo floreale acuto e dai suoi muschi; Suzanna, di Bois de Jasmin, vi sente un patchouli verde e zuccherino, sulla scia di Angel.

Cosa dice la critica

Un floreale acuto per Now Smell This

Il 14 dicembre 2009 Angela, critica di Now Smell This, elogia Jacques Polge per non aver semplificato la formula. Lamenta tuttavia un bagliore floreale acuto, che non richiama alcuna combinazione di fiori identificabile, e vi percepisce un accenno di pesca.

Paragona l’effetto a un’automobile con la cinghia della ventola allentata: sopportabile per qualche secondo, irritante oltre. I muschi del fondo la infastidiscono ancora di più, e conclude che le piace incontrare il profumo addosso ad altri senza volerlo indossare.

Un patchouli sulla scia di Angel

Il 10 agosto 2012 Suzanna, che scrive per Bois de Jasmin, presenta Coco Mademoiselle come il profumo femminile più venduto negli Stati Uniti. Giudica che non abbia quasi nulla in comune con Coco, se non un posizionamento rivolto alle giovani donne.

Vi sente un patchouli verdognolo ed erbaceo, avvolto di vaniglia e sciroppi di frutta, e colloca il profumo nella discendenza di Angel, il patchouli gourmand di Thierry Mugler. Questo patchouli un po’ appiccicoso, che ritrova in Chance, le ha a lungo impedito di indossarlo.

Gli preferisce l’olio secco della linea, in cui la vaniglia e i muschi bianchi arrotondano il patchouli: una versione più morbida, in cui tutte le note sembrano fondersi insieme, che giudica estremamente piacevole.