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Classique Eau de Toilette

Lanciato nel 1993 con il nome dello stilista prima di diventare Classique, il primo profumo di Jean Paul Gaultier porta la firma di Jacques Cavallier. La casa lo colloca tra gli ambrati floreali: zenzero in testa, fiore d’arancio nel cuore, vaniglia nel fondo, su un’evocazione di cipria di riso. Il flacone, un busto di vetro stretto in un corsetto, ne ha fatto la leggenda.

Robin (Now Smell This, 2007) elogia un floriental cipriato ben fatto, troppo dolce per lei; Elena Vosnaki (Perfume Shrine, 2012) lo analizza con interesse ma lo trova troppo rumoroso e troppo dolce.

Cosa dice la critica

Now Smell This: più sobrio della sua confezione

Robin, nell’aprile 2007, trova la fragranza meno stravagante del flacone e della pubblicità, come Gaultier aveva lasciato intendere. Vi percepisce un’allure iperfemminile, molto sintetica, fedele all’estetica dello stilista, ma nulla di audace: un profumo perfettamente indossabile.

Descrive una miscela morbida e avvolgente di fiori e note gourmand, molto muschio vanigliato ambrato, il tutto immerso nella cipria. Un accenno di solvente per unghie, soprattutto in apertura, aggiunge interesse senza renderlo esoterico né difficile da vendere.

Questo stile non è il suo, l’Eau de Toilette le sembra già troppo cipriata e troppo dolce, ma lo giudica ben fatto e ammira un marketing brillante. Now Smell This lo colloca tra i cento profumi che ogni appassionato dovrebbe provare.

Perfume Shrine: troppo di tutto

Elena Vosnaki, nel giugno 2012, dedica a Classique una lunga analisi pur ammettendo di non poterlo indossare. Vi vede un floriental di dolcezza e cipria intense, che gioca tuttavia con l’immagine della femminilità in modo più sfumato di quanto si crederebbe.

Secondo lei, Cavallier cita il N°5 di Chanel nella sua formula pur inserendovi elementi moderni, da cui un successo commerciale per l’epoca. Nonostante l’intensità e il carattere fruttato quasi stucchevole, Classique sfugge all’etichetta di profumo massiccio che avevano portato Poison o Obsession.

Lo accosta a Trésor, la rosa pesca di Sophia Grojsman per Lancôme: dove Trésor resta nel riserbo grazie alla sua struttura, Classique, con la sua rosa da bambina, si mostra troppo per i suoi gusti. Lo giudica troppo forte, troppo dolce, troppo invadente.