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Jean Paul Gaultier

Classique Eau de Toilette

Lanciato nel 1993 con il nome dello stilista prima di diventare Classique, il primo profumo di Jean Paul Gaultier porta la firma di Jacques Cavallier. La casa lo colloca tra gli ambrati floreali: zenzero in testa, fiore d’arancio nel cuore, vaniglia nel fondo, su un’evocazione di cipria di riso. Il flacone, un busto di vetro stretto in un corsetto, ne ha fatto la leggenda.

Anno di lancio
1993
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Orientale
Famiglia secondaria
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
8435415011280 (30 ml) · 8435415011310 (50 ml) · 8435415011341 (100 ml)
Classique Eau de Toilette

Dove acquistarlo

Il primo profumo di Jean Paul Gaultier esce nel 1993. Porta dapprima il nome dello stilista e assume quello di Classique solo in seguito, per distinguersi dagli altri profumi della casa, ricorda Robin su Now Smell This. Lo compone Jacques Cavallier; Le Male, il suo corrispettivo maschile, arriva nel 1995.

Lo stilista è allora una celebrità: Robin ricorda i costumi del tour Blond Ambition di Madonna, nel 1990. Riporta le sue confidenze a Women’s Wear Daily nel marzo 1993: una cipria in polvere come quella della nonna, l’odore di una prima fila a teatro, e il solvente per unghie.

La toeletta di una nonna

Il teatro evocato è lo Châtelet, che frequentava a dodici anni: il sipario si alza, i riflettori scaldano costumi, parrucche e scenografie. Gaultier assicura tuttavia di non scherzare: voleva un profumo che si avesse davvero voglia di indossare, con fiori e vaniglia.

Elena Vosnaki, su Perfume Shrine, riconduce l’ispirazione alla toeletta di un’amata nonna, ai suoi vasetti di cipria e al suo solvente all’acetone. La casa, oggi di proprietà di Puig, ne fa il corsetto che libera, offerto alle donne nel 1993 per proclamare la loro bellezza senza togliere loro il comando.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Robin (Now Smell This, 2007) elogia un floriental cipriato ben fatto, troppo dolce per lei; Elena Vosnaki (Perfume Shrine, 2012) lo analizza con interesse ma lo trova troppo rumoroso e troppo dolce.

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Jean-Baptiste Mondino, Casta Diva

Jean-Baptiste Mondino firma filmati che declinano la femminilità sulle note di Casta Diva e uniscono la donna in corsetto di Classique al marinaio di Le Male.

I filmati di Classique sono ideati da Jean-Baptiste Mondino, fotografo e regista di videoclip per Madonna o David Bowie. Elena Vosnaki vi vede variazioni sul tema della femminilità, accompagnate dall’aria Casta Diva della Norma di Bellini, nella voce di Maria Callas.

Mondino riunisce Classique e Le Male in filmati comuni, in cui il marinaio tatuato in maglia a righe abbraccia la donna in corsetto; Highsnobiety li giudica sexy, volutamente eccessivi, pieni di autoironia. Vosnaki cita Alice nel 1995, Le Dîner nel 1997, un filmato comune nel 2002, Le Boudoir nel 2007, L’Appartement nel 2009.

Osserva che questi filmati si sono fatti più sobri nel corso degli anni. Le modelle degli anni Novanta le sembrano più atipiche, da Eve Salvail con la testa rasata a Kristen McMenamy, della bellezza attesa di Michelle Buswell.