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Cèdre: l’amore folle tra Lutens e il legno di cedro per uno splendido legnoso. Come un sogno d’Oriente che non ha mai fine, Lutens rende ancora una volta omaggio al suo albero totem, il cedro, aprendogli la via regale del suo Palais (Royal) con il ben nominato Cèdre.

Anno di lancio
2005
Genere
Unisex
Famiglia olfattiva
Legnosa
Famiglia secondaria
Orientale
Concentrazione
Eau de Parfum

Pubblicato

Cèdre

Dove acquistarlo

Cèdre, splendido successore di un Féminité du Bois ormai leggendario, conduce in un Libano o in un Marocco gourmand e ambrato, il più vicino possibile ai ricordi di Lutens artista.

Cèdre, ovvero il profumo di Cèdre Lutens… anzi, Serge Lutens!

Serge Lutens è innamorato del legno di cedro, legno prezioso che si tinge di molteplici sentori mielati, biondi, sensuali, misteriosi e ammalianti. Al punto che il suo primissimo profumo, Féminité du Bois, ne sarà il capolavoro, con una concentrazione eccezionale del 60 % di questo legno tenero e carnale.

Eppure già all’epoca di questo primo capolavoro della profumeria Lutens annunciava che un giorno avrebbe fatto un profumo chiamato Cèdre; ha dovuto attendere fino al 2005 per far uscire dai suoi sogni e dai suoi ricordi questo bel legnoso speziato, appunto Cèdre.

Se ci si può aspettare che un profumo chiamato Cèdre sprigioni sentori di sottobosco e d’autunno, non è così, o quasi. D’altronde, se ci si aspettasse da Lutens un profumo «prevedibile», si sbaglierebbe senz’altro profumiere. Tanto più che per Lutens il cedro è proprio l’albero che meglio lo rappresenta, in cui trova un’eco del suo carattere e del suo percorso di vita.

Cèdre potrebbe dunque essere uno dei profumi più sognati da Lutens, tanto il percorso che propone verso il carattere gourmand e la sensualità riecheggia i suoi conforti marocchini, il suo rifugio monastico di Marrakech dove si protegge dal mondo per avvolgersi meglio di dolcezza.

Cèdre, ovvero «la pasticceria di legno» di Lutens

Per Cèdre il flacone così emblematico dei profumi Lutens si colora di una fragranza bionda, delicatamente ravvivata da un tocco d’ambra, che raggiunge quasi il colore divino del miele. Un indizio sicuro sul contenuto della composizione di questo brioso legnoso.

Serge Lutens, creando Féminité du Bois, evocava già il cedro come dolce, resinoso, fulvo, una pasticceria da falegname che lo aveva ammaliato. Allora, naturalmente, per quello che battezzò Cèdre occorreva proporre questo bell’albero nella sua versione più gourmand. Fin dall’ingresso in questo gioco di luci legnose, le note si fanno dolci e zuccherate, guidate da un miele tenero e vellutato che attira irresistibilmente verso il cuore di questo Cèdre. Lì è la tuberosa a offrire il meglio delle sue ricche sfaccettature floreali, terrose e mielate per mettere in risalto il re del profumo, il maestoso cedro dell’Atlante. Un cedro speziato da cannella e chiodi di garofano profumati e inebrianti. Tuttavia la profondità di questo re dei legni si muta in una sensualità ambrata e muschiata, per non essere mai dimenticata.

Cèdre è descritto da Lutens come un «Féminité» diverso, su un’altra realtà. Pur condividendo lo stesso ospite di prestigio, il cedro, Féminité du Bois e Cèdre non possono confondersi, tanto il carattere gourmand di questo nuovo legno di cedro non vuole mescolarsi all’immersione misteriosa e fantastica del primissimo profumo. Con Cèdre, Lutens propone dunque davvero una splendida «pasticceria di legno» floreale, del tutto innovativa e inedita.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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