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Serge Lutens

Gris Clair...

Gris Clair: la lavanda flirta con l’incenso. Dopo aver incantato i nasi con morbidi profumi orientali o legnosi, Serge Lutens propone il quadro olfattivo di un campo di lavanda alla fine dell’estate.

Anno di lancio
2006
Genere
Unisex
Famiglia olfattiva
Legnosa
Famiglie secondarie
Floreale Muschiata
Concentrazione
Eau de Parfum

Pubblicato

Gris Clair...

Dove acquistarlo

Poeta ed esteta, nel 2006 Lutens diffonde con il profumo Gris Clair sentori originali e inediti di lavanda secca, ancora affumicata dal sole, in cui le luci si fanno fredde e cineree, poi divinamente morbide e avvolgenti...

Gris Clair, ovvero il profumo di una lavanda tostata, andata in fumo d’incenso per rinascere meglio...

Dopo aver stupito con legnosi misteriosi come Féminité du Bois e orientali ammalianti come Ambre Sultan, Lutens si propone di dipingere con i suoi pennelli profumati un campo di lavanda dopo le grandi calure estive. Eppure, nonostante lo scenario divenuto più familiare, la magia della poesia di Lutens opera ancora e fa sognare con la sua lavanda grigia e polverosa, calda come la candela appena spenta.

A immagine del profondo scarto tra i profumi di Lutens, detti di nicchia, e la profumeria classica, Gris Clair non si attiene alla lavanda proposta abitualmente in veste aromatica. Ma non era il solo, si dirà. Infatti Lutens ammette di essersi ispirato al favoloso lavoro del leggendario Pour un Homme di Caron.

Uscito nel 1934 e messo a punto da Ernest Daltroff, Pour un homme propone una lavanda e note aromatiche al di fuori del campo abituale dell’Eau de Cologne, avvolgendole in una scia calda e sensuale, una prima assoluta nella profumeria maschile. Con Gris Clair, Lutens si ispira a questa fragranza abbandonando però le note mielate a favore di note quasi minerali, il che fa di Gris Clair un precursore e di Pour un homme un grande classico.

Così Pour un homme è un aromatico orientale, mentre Gris Clair è un legnoso aromatico. Il confronto si ferma dunque qui. I contrasti, le ombre e i raggi di sole puri fanno dunque di Gris Clair una pura creazione di Lutens, maestro dei giochi di luce.

Un quadro di fine estate minimalista e delicato per un Lutens tutto eleganza misurata.

Il graziosissimo flacone Lutens lascia trasparire attraverso il vetro i favolosi raggi di sole grigio chiaro della fragranza. Cinerei eppure molto luminosi, i riflessi di questo grazioso Gris Clair lasciano presagire il meglio.

Le note di radice e di polline, decise fin dall’apertura, portano direttamente nel cuore del campo di lavanda che Lutens e Sheldrake intendono dipingere. Poi, naturalmente, il cuore inebriante e sprizzante della lavanda irrompe con la sua potenza aromatica.

Con le note di fondo, secche, resinose e cipriate, i creatori cambiano improvvisamente scenario. Come se la lavanda si fosse incendiata per una forte canicola o per raggi di sole troppo intensi, la fava tonka e il legno di cedro bruciano l’aromatica lavanda e la velano di grigio con sentori legnosi. Poi il fuoco si placa, le ceneri si dissipano e le note si fanno cipriate in delicati iris e muschi bianchi. Tornata la calma, si aggiunge persino un tocco gourmand di vaniglia, a confortare dopo questa lavanda ardente.

Per Serge Lutens, Gris Clair è un polline errante su una città morta;
grigio come la cenere, come una polvere attraversata dal sole che fluttua nell’aria;
lavanda e, perché quel chiaro sia grigio, incenso, di cui si dice pazzo;
in tutti i sensi, l’incenso incensa i suoi sensi.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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