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Boss Bottled
Hugo Boss

Recensioni

Boss Bottled

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Hugo Boss lancia Boss Bottled nel 1998, un’Eau de Toilette maschile composta da Annick Menardo, che la casa presenta oggi come il primo profumo gourmand per uomo. La descrive con un’apertura di mela e agrumi, un cuore di geranio, cannella e chiodi di garofano e un fondo di sandalo, legno di cedro, vetiver e vaniglia.

Charles-Philippe, di Bespoke Unit, lo trova confortevole e serio, perfetto in ufficio ma presto spento; Ian Y. E. Pan, per il quale è il primo vero profumo, vi sente mela, cannella e vaniglia e gli attribuisce un’aria molto professionale.

Cosa dice la critica

Bespoke Unit, un profumo da ufficio

Nel 2018 Charles-Philippe descrive un’apertura sorprendente di mela, prugna e bergamotto, arrotondata dalla cannella, prima di un breve passaggio di trucioli di legno fresco. Il cuore lascia spazio al mogano, al geranio e a un tocco di vaniglia gourmand.

Elogia una scia discreta nelle prime ore, ma vede nella scarsa durata il suo punto debole: dopo qualche ora ne resta solo una traccia. Lo riserva ai mesi freddi e agli uomini maturi, e lo giudica ideale per l’ufficio.

Ian Y. E. Pan, un primo profumo

Il 27 luglio 2021 Ian Y. E. Pan racconta che Boss Bottled fu il suo primo vero profumo. Vi sente dapprima la cannella, la mela verde e la vaniglia; dopo un’ora o due, la vaniglia rimane su un fondo legnoso e la cannella svanisce.

Gli attribuisce un’aria professionale, camicia bianca e abito blu navy, e lo giudica abbastanza singolare da non profumare come tutti gli altri. Gli rimprovera di essere un po’ troppo formale per tutti i giorni e di durare troppo poco, e lo indossa in primavera e in autunno.