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Boucheron

Jaïpur Homme Eau de Parfum

Jaïpur Homme è l’orientale speziato di Boucheron, composto da Annick Ménardo e lanciato nel 1997. Il gioielliere di place Vendôme vi prende in prestito lo scenario dell’India dei maharaja: bergamotto e chiodi di garofano in apertura, cannella, noce moscata e violetta nel cuore, vaniglia e ambra nel fondo. Il flacone ne riprende i codici, godronatura dorata e cabochon blu zaffiro.

Anno di lancio
1997
Profumiere
Genere
Uomo
Famiglia olfattiva
Orientale
Famiglia secondaria
Speziata
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
3386460036528 (100 ml)

Pubblicato

Jaïpur Homme Eau de Parfum

Dove acquistarlo

Jaïpur Homme esce nel 1997, sei anni dopo Boucheron pour Homme, e prende il nome dalla capitale del Rajasthan. La casa lo presenta come un’ode alle Indie lontane, ispirata ai giardini dei maharaja, e lo destina a un uomo di oggi, dallo spirito pioniere.

La firma di Annick Ménardo

La composizione si deve ad Annick Ménardo. Jeanne Doré, che l’ha recensito per Auparfum nel 2008, vi sente una fougère cipriata che attinge ai classici Brut o Paco Rabanne pour Homme, alla quale note speziate e balsamiche conferiscono il suo accento orientalista.

Varanis Ridari, di The Scented Devil, vi vede piuttosto un ibrido: la fougère da barbiere da un lato, l’orientale ricco dall’altro, senza lavanda a fare da raccordo. Lo colloca tra Aramis JHL e Obsession for Men, Canoe e Wild Country.

L’Eau de Toilette e l’Eau de Parfum

Boucheron propone Jaïpur Homme in due concentrazioni dalle composizioni distinte, ciascuna con la propria scheda. Varanis Ridari ritiene l’Eau de Parfum la più raffinata delle due, subito dopo Boucheron pour Homme.

Che cosa è cambiato dal 1997

I primi lotti erano racchiusi in un rivestimento di metallo Art déco, scomparso dalle versioni correnti. Varanis Ridari ritiene questi flaconi rivestiti di metallo più ricchi di chiodi di garofano e di muschio di quercia rispetto a quelli venduti oggi.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Jeanne Doré (Auparfum) vi vede una fougère cipriata che non invecchia; Varanis Ridari (The Scented Devil) lo colloca tra gli orientali da barbiere meglio riusciti.

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