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Amor Amor
Cacharel

Composizione

Amor Amor

Pubblicato

Amor Amor esce nel 2003, composto per Cacharel da Dominique Ropion e Laurent Bruyère, entrambi allora presso IFF. Un floreale fruttato che l’apertura di agrumi e ribes nero rende subito succoso, prima di una rosa discreta e di un fondo vanigliato in cui affiorano l’ambra e il sandalo. Il flacone rosso con lo stelo di metallo ne ha fatto un regalo di San Valentino duraturo, e la critica, inizialmente restia, gli ha riconosciuto una vera solidità di costruzione.

Amor Amor conta nel nostro rilevamento quattro note di testa, tre di cuore e tre di fondo. Ciascuna è attestata da almeno due fonti indipendenti; le altre sono state scartate in mancanza di un secondo riscontro.

Un’apertura di agrumi che il ribes nero fa oscillare

Mandarino, pompelmo e arancia aprono il profumo. Il marchio precisa un pompelmo rosa e un’arancia rossa, due varietà più dolci e più rotonde delle versioni comuni, il che orienta subito verso il frutto piuttosto che verso la scorza.

Il ribes nero li accompagna. Lo collocavamo tra le note di cuore; la base comunitaria e la critica di Nez lo situano in testa, dove apporta l’acidità verde che impedisce agli agrumi di diventare sciroppo.

Un cuore breve, e una nota finora riportata per errore

La rosa occupa il centro, ma con discrezione. La critica pubblicata da Nez la descrive come un floreale in secondo piano, come conferma la posizione secondaria che occupa negli elenchi della base comunitaria.

L’albicocca occupa il secondo posto e corregge un vecchio errore. Il nostro rilevamento riportava una pesca che nessuna delle quattro fonti consultate menziona, mentre la nostra stessa redazione parlava già di polpa di albicocca. La contraddizione è risolta a favore dell’albicocca.

Il gelsomino completa il livello. Il marchio lo nomina esplicitamente, così come la base comunitaria; alcune comunicazioni più vecchie precisano un gelsomino sambac, ma questa precisazione è riportata da una sola fonte e non viene accolta.

Un fondo che porta il profumo verso l’ambrato

Domina la vaniglia, attestata da tutte e quattro le fonti. Dà al profumo la firma dolce che si riconosce a distanza e spiega l’etichetta gourmand che la critica gli attribuisce volentieri fin dall’uscita.

Il sandalo e l’ambra la accompagnano. Bois de Jasmin li cita come le materie prime che fanno scivolare Amor Amor verso l’orientale; la critica di Nez ritrova questo sandalo in un fondo che definisce vanigliato e lattiginoso.

Undici note scartate, e il motivo di ciascuna

Bergamotto, cassia, giglio, mughetto, fava tonka, muschio e legno di cedro della Virginia sono riportati solo dalla base comunitaria e dalle sue copie. Un’unica fonte non basta: escono dal rilevamento, senza che nulla ne affermi l’assenza dalla fragranza.

Lampone, mela rossa e nota lattiginosa provengono da un’unica critica, quella di Nez. Sono impressioni d’assaggio, preziose per descrivere, insufficienti per stabilire una materia prima. L’ambra grigia rientra nello stesso caso, riportata da una comunicazione isolata.

La granatina merita un discorso a parte. È spesso citata come materia prima di Amor Amor, anche nella nostra vecchia redazione. Nez ne parla come di un effetto, un’impressione di sciroppo rosso prodotta dall’insieme dei frutti.

La distinzione non è un dettaglio. Un’impressione si descrive nella prosa, una materia prima si registra nel rilevamento, e confonderle equivale a inventare un ingrediente. Del resto il repertorio di Olfastory non contiene alcuna granatina.