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Twilly d'Hermès Eau Poivrée
Hermès

Recensioni

Twilly d'Hermès Eau Poivrée

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Twilly ritorna in una fragranza pepata. Hermès è una delle più grandi case creative francesi, in seno alla quale si sono succedute cinque generazioni di artigiani imprenditori.

La nostra opinione su Twilly Eau Poivrée. Tutti i profumi della casa Hermès, maschili, femminili o unisex, possiedono una personalità unica, un’eleganza senza tempo e il fascino di uno stile anticonvenzionale, sobrio ma sempre al passo con i tempi, spesso persino un po’ in anticipo. È esattamente il caso di questo Twilly Eau Poivrée, che unisce un’originalità evidente a un’eleganza senza tempo, un’eleganza destinata alle giovani donne Hermès, ma forse anche a tutte le donne?

Cosa dice la critica

Twilly Eau Poivrée e la sua bella originalità tipicamente Hermès

Da Eau d’Hermès nel 1951, con la sua potenza orientale ben lontana dalle acque fresche dell’epoca, la casa Hermès non ha mai smesso di sorprendere, tanto più che ha sempre scelto profumieri dallo stile unico come Jean-Claude Ellena o Christine Nagel. Ed è proprio quest’ultima ad aver stupito con il suo Twilly in un inatteso caldo-freddo, così come con Twilly Eau Poivrée e la sua freschezza così particolare…

Twilly Eau Poivrée si mostra infatti pungente fin dall’inizio e non si limita a suggerire le bacche rosa o ad avvolgerle di agrumi, come molti profumi attuali. Al contrario, propone note di testa che spiccano per la loro freschezza intensa e realmente pepata, il che sorprende già in apertura. Poi la rosa si fa vellutata e riporta a dimensioni più classiche della profumeria femminile, il che stupisce ancora una volta, tanto più che il patchouli si fa velluto legnoso e le conferisce una dimensione nuova, un altro paradiso da scoprire…

Ed è proprio in questa sorpresa costante che risiede tutta la magia della costruzione olfattiva di Twilly Eau Poivrée. Non somiglia a nessun altro profumo, nemmeno al suo predecessore Twilly, di cui a prima vista si sarebbe potuto credere che fosse soltanto una variante.

E se Twilly Eau Poivrée non fosse solo per le giovani donne?

La profumiera in esclusiva della casa Hermès, Christine Nagel, ha composto questo Twilly Eau Poivrée per le giovani donne ribelli, moderne ed estrose che indossano il grazioso piccolo Twilly a modo loro e con tutta la fantasia che le contraddistingue.

Eppure Twilly Eau Poivrée non ha davvero nulla in comune con i profumi attuali per giovani donne, molto spesso gourmand all’estremo e possibilmente molto sensuali. Twilly Eau Poivrée si distacca quindi nettamente da questo contesto olfattivo dalla dolcezza quasi onnipresente per offrire una nuova strada alle giovani donne, una strada sempre moderna e divinamente impertinente, ma in cui lo zucchero non regna e in cui i fiori possono ora mostrare le spine, ora farsi morbidi come il velluto dei loro petali.

Questa forte personalità di Twilly Eau Poivrée sarà quindi adatta, a nostro modesto parere naturalmente, sia alle giovani donne che amano esibire la propria singolarità come una bandiera, sia alle donne più mature che amano indossare fiori freschi con estrema modernità senza perdere nulla della loro eleganza.