
Il profumo Nina si tinge di rosso! Nina è il nome della più celebre eroina di Nina Ricci. Creata nel 2006, è una sorta di fata dei tempi moderni, innamorata del romanticismo. Dalla sua creazione, il suo carattere gourmand e floreale è stato reinventato più volte, dando peraltro vita alle Belles de Nina.
Nina Rouge, il gourmand allo stato puro secondo Nina Ricci
Con L’Air du temps, la casa Nina Ricci aveva offerto alle donne del dopoguerra un bouquet di fiori radiosi e femminili che avrebbe fatto loro dimenticare la tristezza per la gioia. Nel 2006, con Nina, Nina Ricci ripeteva l’impresa offrendo alle giovani donne un profumo gourmand e gioioso che avrebbe aperto loro le porte di un mondo fiabesco in cui la felicità è la parola d’ordine. Con Nina Rouge, i profumieri Olivier Cresp e Marie Salamagne hanno osato spingersi ancora più lontano…
Quando Marie Salamagne e Olivier Cresp danno vita al frizzante Nina Rouge
Il profumiere Olivier Cresp raccontava a Madame le Figaro che, dall’inizio della sua carriera, non ha mai smesso di trasporre nei suoi accordi questo appetito per la vita, questa golosità, e che a suo avviso un profumiere creativo è inevitabilmente un epicureo.
Olivier Cresp è un amante delle fragranze gourmand, al punto che è con la sua creazione del tutto singolare per Angel di Mugler, negli anni Novanta, che darà vita a questa nuova famiglia olfattiva destinata a dominare in tutto o in parte la profumeria femminile del nuovo millennio. Ed è proprio in questo spirito di dipendenze e golosità che creerà, accanto a Jacques Cavellier, il grazioso e frizzante Nina nel 2006, che avrebbe raccontato delizie fruttate ed effluvi di vaniglia e caramello per far vacillare il cuore e tuffarsi dritto in un carattere gourmand intenso.
Con Nina Rouge nel 2019, Olivier Cresp, questa volta affiancato da Marie Salamagne, il profumiere tanto legato al gourmand si spingerà ancora oltre, unendo questo carattere gourmand a freschezze pungenti e fiori delicati per offrire ancora più contrasti. Per di più, portato da una mela caramellata dal rosso laccato quasi indecente di tentazione, è impossibile non mordere la mela caramellata Nina Rouge.
Il fiore di zenzero e la gardenia si offrono con bellezza in Nina Rouge
La composizione originale di Nina si apriva su agrumi freschi prima di proporre un vero cesto di frutta composto di mela, lamponi e fragole. Il gelsomino e la rosa avvolgevano queste note fruttate della loro femminilità senza tempo, mentre il pralinato, il caramello e la vaniglia chiudevano questo Nina con un carattere gourmand carnale e intenso.
In Nina Rouge il carattere gourmand è stato portato all’estremo, e questa nuova composizione è stata evidentemente lavorata attorno al contrasto tra freschezza e sensualità, tra fiori delicati e frutti. Nina Rouge si apre dunque anzitutto su sprazzi freschi e tonici di scorze di cedro fresco, accompagnati da una graziosa nota di lampone cremoso. Poi la gardenia offre la sua opulenza così femminile al cuore di questo Nina Rouge, mentre il fiore di zenzero si fa al tempo stesso delicato, ma anche glaciale e molto singolare. Infine, in profondità, le voluttà ardenti e così gourmand di Nina sono state conservate tra lo splendore della vaniglia e la rotondità dolce, quasi infantile, del caramello.
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