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Mitsouko
Guerlain

Recensioni

Mitsouko

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Mitsouko nasce nel 1919 da Guerlain, composto da Jacques Guerlain, che prende il nome dall’eroina di La Bataille, romanzo di Claude Farrère. Chypre fruttato, unisce una pesca di sintesi al gelsomino e alla rosa di maggio, su un fondo di muschio vegetale, patchouli, vetiver e spezie. Thierry Wasser lo ha rielaborato nel 2013; l’Eau de Parfum è venduta nel flacone «cœur inversé» del 1912.

Victoria Frolova e Ida Meister lo amano da lungo tempo senza tacerne la difficoltà; Elena Vosnaki lo paragona a un grande vino che si impara ad apprezzare, e Persolaise elogia la versione di Thierry Wasser, che trova ringiovanita e scintillante.

Cosa dice la critica

Victoria Frolova, Bois de Jasmin, maggio 2005

Assegnando a Mitsouko cinque stelle nel 2005, l’autrice vi vede un Chypre di Coty reso elegante, dalle pesche mature e dal legno patinato, che può sconcertare per l’amarezza del suo muschio vegetale. Nel 2013 elogia una nuova versione più rotonda, più calda e di nuovo armoniosa.

Elena Vosnaki, Perfume Shrine, marzo 2011

L’autrice descrive un profumo misterioso, equilibrato e sontuoso, più cerebrale che seducente, che paragona a un grande pinot nero, gusto che si acquisisce. Pone al vertice il vecchio Extrait de Parfum, giudica l’Eau de Parfum del 2007 fedele all’idea originaria e trova assottigliata l’Eau de Toilette di allora.

Persolaise, dicembre 2014

Il critico elogia la rielaborazione di Thierry Wasser: Mitsouko gli sembra uscito dalla fontana della giovinezza, sempre pensoso, maturo e indecifrabile, ma ormai scintillante. Vi trova una ritrovata altezza, dal bergamotto ai legni e ai muschi, su un campione di Extrait de Parfum fornito dal marchio.

Ida Meister, ÇaFleureBon, gennaio 2019

Fedele da più di cinquant’anni, l’autrice vede in Mitsouko una bestia nera per certi nasi, un Graal per altri. La versione di Wasser le dà l’impressione di un lifting riuscito, con un fondo un po’ esile alla lunga; vi trova una sensualità sommessa, mai cupa.