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Cartier

La Panthère Parfum

La Panthère Parfum di Cartier, un simbolo di forza e di eleganza Teofrasto diceva che la pantera è, fra tutti gli animali, l’unico che abbia naturalmente un buon odore. La pantera emana un odore gradevole a tutte le altre bestie, ed è per questo che caccia restando nascosta e attirando le prede grazie al proprio profumo

Marca
Cartier
Anno di lancio
2020
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Chypre
Famiglia secondaria
Floreale
Concentrazione
Parfum
La Panthère Parfum

Dove acquistarlo

È dunque del tutto naturale che La Panthère dia oggi vita a un nuovo profumo. Nel 2020 il marchio Cartier si riappropria dell’immagine di questo felino per farne una nuova composizione. Va tuttavia notato che non si tratta della prima reinterpretazione di La Panthère. Di seguito, la storia di questo simbolo di Cartier e uno sguardo alla nuova formula di questa essenza intensa e vibrante.

La storia de La Panthère di Cartier

Da sempre, presso Cartier, La Panthère è un simbolo di femminilità, di forza e di nobiltà. In origine la maison se ne ispirò per realizzare gioielli. Questa prima apparizione presso Cartier risale agli anni Venti. Da allora La Panthère non ha mai lasciato il gioielliere. Nel 1987 La Panthère divenne così un primo profumo, simbolo di opulenza e di sfarzo. Nel 2014 Cartier decise di trasformarla per offrirle una trascrizione più moderna, fondata su un accordo paradossale, al tempo stesso ferino e floreale. Ancora una volta, nel 2020, la storia si ripete e La Panthère si concede una nuova intensità solare e carnale.
Se Cartier sceglie continuamente di ispirarsi a La Panthère, è semplicemente perché si tratta di un animale divino e indomito, simbolo indiscusso di libertà. Con questo profumo, la donna che indossa questa fragranza è libera di amare e di realizzarsi con passione.

La Panthère, un’interpretazione ricca e floreale

La Panthère di Cartier riprende i principali accenti floreali e ferini del precedente profumo di Cartier. Questa volta, tuttavia, si tratta di un’interpretazione più ricca e intensa della sua fragranza. La Panthère di Cartier del 2020 si deve a Mathilde Laurent. Qui la profumiera sceglie di esplorare la generosità della gardenia, accompagnandola con l’osmanto, una materia prima rotonda, calda e dalle sfumature di albicocca. Il muschio, dal canto suo, rafforza l’aspetto animale della scia, sposandosi al tempo stesso con un accordo chypre. Ne risulta un profumo profondo e generoso, che richiama in modo mirabile la pelliccia della pantera.

La bellezza del flacone scolpito di Cartier

Resta infine da scoprire lo splendido flacone de La Panthère di Cartier. Esso è una magnifica testimonianza di tutto il savoir-faire di Cartier in materia di vetreria. Costituito da uno spesso blocco di vetro, è scolpito su numerose pareti che disegnano una testa di pantera, sormontata da un copricapo dorato. Con la sua mascella spigolosa, La Panthère di Cartier si rivela forte e imperiosa. Il nome del marchio, invece, è inciso sul cappuccio dorato, con eleganza, finezza e raffinatezza. Soltanto la fragranza de La Panthère si scurisce leggermente e diventa più ambrata di un tempo, come a simboleggiare la nuova intensità de La Panthère.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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